Fedora Sorrentino e la stagione del Sociale “D’acqua e vita”: le ragioni della ripartenza

Prima del Teatro Sociale a Como. Fedora Sorrentino e Claudio Bocchietti

Oggi il Sociale di Como ha lanciato la prima parte della sua stagione “Notte” che si aprirà con la prima del cartellone lirico il 3 ottobre alle 20. Fedora Sorrentino, presidente del Sociale Aslico di Como, nel commentare il titolo scelto per il carnet, “D’acqua e vita”, ha così commentato: «Era l’autunno del 2019 quando iniziavamo a porre le basi per la stagione successiva e a costruire un legame e un tema che fossero al centro del racconto che ci avrebbe accompagnato per un anno. Man mano che imbastivamo gli spettacoli che si sarebbero alternati tornava ricorrente il principio dell’acqua, attraversando la creatività artistica del cartellone e diventando spunto di riflessione e suggestione”. Poi però è arrivato il coronavirus a sconvolgere i piani di chi lavora nello spettacolo e nella cultura: cinema e teatri chiusi, programmi cancellati o rimandati, incertezza per il futuro. “Poco prima che la pandemia sconvolgesse il mondo eravamo convinti che “D’acqua e vita” sintetizzasse il senso profondo di quello che stavamo costruendo – ha detto Fedora Sorrentino – Non c’è vita senza acqua, da qui siamo partiti senza sapere, senza neanche immaginare cosa sarebbe successo da lì a poco. Oggi che di quella stagione non resta più nulla, perché quello che avevamo programmato non è più sostenibile, né realizzabile per le limitazioni che ci sono imposte dal momento, non possiamo cambiare il sentimento che ci lega a quello che vedrete sul vostro palcoscenico.
Nonostante tutto l’acqua fa parte di questo programma, così come ne fa parte la vita, forse ancora più di prima.»

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