Farmaco «miracoloso» anti-Covid. Polemiche e affari in Canton Ticino

Svizzera, bandiera svizzera

Nel vecchio West, quello dei film, dei fumetti e dei libri di genere, nei villaggi sperduti e polverosi ai margini del deserto arrivava spesso il cerusico, l’imbonitore che con la sua acqua miracolosa, quasi sempre colorata e dolciastra, prometteva straordinari miracoli.
A sentire il farmacista cantonale ticinese – ovvero, l’autorità sanitaria in materia di medicine del cantone di lingua italiana – uno scenario simile si è messo in moto, negli ultimi giorni, anche oltre- frontiera dopo la pubblicazione di un articolo sul quotidiano popolare Blick in cui si parlava delle virtù curative di un preparato a base di erbe, l’Echinaforce, capace di contrastare con successo nientemeno che il Covid-19.
Lo sciroppo, prodotto da una ditta del Canton Turgovia, è stato testato da un laboratorio di Spiez, nel Canton Berna. E i risultati, almeno a leggere il Blick, sarebbero stati «sensazionali»: l’Echinaforce è stato soprannominato addirittura, «prodotto killer» nei confronti del Coronavirus.
Nelle farmacie elvetiche è partita subito la corsa all’acquisto e anche in Ticino il tam tam messo in moto dalla stampa svizzero-tedesca ha funzionato. Gli scaffali con i flaconi di Echinaforce si sono rapidamente svuotati, tra lo scetticismo degli esperti e la soddisfazione dei banconisti, i quali hanno già ordinato alla ditta produttrice nuove forniture. Chi non l’ha presa bene, però, come detto, è stato il farmacista cantonale, Giovan Maria Zanini. Che intervistato dai media ticinesi si è detto «irritato e sconcertato» da quanto pubblicato sulla stampa svizzero-tedesca.
«Non si possono trarre certe conclusioni dopo aver fatto soltanto esami in laboratorio – ha ripetuto Zanini – Mancano completamente gli studi sull’uomo. Siamo lontanissimi dal poter affermare che l’Echinaforce sia efficace contro il Coronavirus. Alla stessa stregua, potremmo concludere che anche la grappa ticinese funziona contro il Coronavirus». Il farmacista cantonale ha pure messo in guardia i cittadini da un uso errato del prodotto.
«Credo che sia da irresponsabili gridare al miracolo, come è stato fatto. Possono esserci conseguenze molto negative: qualcuno potrebbe assumere l’Echinaforce credendosi poi protetto dal Covid. Prodotti simili hanno un effetto stimolante sul sistema immunitario e sono omologati solo per quello scopo».

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