Festino con alcol e droga in una casa: ragazza minorenne finisce in ospedale

Polizia di Stato

Una ragazza di 17 anni finita al pronto soccorso dell’ospedale Valduce, semi incosciente, in seguito a un malore probabilmente causato da un mix di alcol e sostanze stupefacenti. Due arrestati, processati per direttissima. Una ragazza di 18 anni picchiata. È il bilancio del festino andato in scena in una casa di via Valleggio a Como, con protagoniste più persone tra italiani e stranieri. Sul posto, a verificare quanto era accaduto, è giunta la polizia chiamata dai vicini di casa dell’appartamento interessato. L’intervento alle 22.30 di domenica sera.
Una volta in via Valleggio, gli uomini delle volanti si sono trovati di fronte alla reazione del proprietario di casa, un 37enne di Como, che ha spintonato gli agenti impedendo loro di operare e venendo per questo arrestato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
Non solo, perché il pubblico ministero Mariano Fadda ha contestato anche la cessione di sostanze stupefacenti.
In casa, come detto, tra i cinque presenti, c’era pure una ragazza minorenne di 17 anni che era semi incosciente e vittima di un malore. È stata soccorsa e portata al pronto soccorso del Valduce dove ancora ieri mattina era ricoverata sotto osservazione.
Le sue condizioni, comunque, non desterebbero preoccupazione.
Nell’appartamento, gli agenti non hanno recuperato della droga ma materiale che poteva far supporre l’utilizzo di sostanze stupefacenti.
L’intera vicenda è comunque ancora al vaglio.
Ma la notte brava del gruppo non si è fermata qui perché poche ore dopo – intorno alle 2.30 – gli agenti della polizia sono dovuti intervenire anche in viale Innocenzo per soccorrere una 18enne che era stata picchiata dal suo compagno, un cingalese di 21 anni che risultava essere residente a Milano. I due – è poi stato verificato con un controllo – erano presenti nella stessa casa di via Valleggio da dove era iniziata la serata.
Il giovane, alla vista delle volanti, è andato in escandescenze ed è stato a sua volta arrestato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
Sulle lesioni, invece, si procederà eventualmente solo dopo una denuncia da parte della vittima.
La vicenda tuttavia, come detto, è finita in aula di fronte al giudice monocratico del tribunale di Como.
Il 37enne ha rimediato un anno e 4 mesi che dovrà scontare ai “domiciliari”, Il cingalese invece è stato condannato a 8 mesi con la sospensione condizionale della pena ed è quindi tornato in libertà.

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