Festival di Sanremo, scatta l’edizione 2019. Lariani in gara nel passato, tra ricordi e curiosità

Davide Van de Sfroos Sanremo 2011

Al via questa sera il Festival di Sanremo 2019, affidato a Claudio Baglioni, affiancato da Claudio Bisio e Virginia Raffaele. Oggi la prima serata. Un cammino che andrà avanti fino a sabato, quando ci sarà la proclamazione della canzone vincitrice. Tra i cantanti dati per favoriti in questa edizione, Nek, Il Volo e i giovani Irama e Ultimo.
Nessun comasco doc, quest’anno, a Sanremo. Ma fin dai tempi remoti della tv in bianco e nero, l’amore degli artisti comaschi – doc o d’adozione – per il festival della canzone è una certezza. Un parterre di nomi importanti, tra solisti e gruppi, quello che ha partecipato in rappresentanza dell’area lariana alla kermesse musicale sul palcoscenico del festival.
Tra i nomi spicca Piero Cassano, che da anni vive nel Triangolo Lariano, autentico decano della Città dei Fiori. Due successi, nel suo palmares, con i Matia Bazar, nel ’78 con E dirsi ciao e nel 2002, 24 anni dopo, con Messaggio d’amore, senza scordare il terzo posto del 2001 con Questa nostra grande storia d’amore. Da produttore di Eros Ramazzotti – che per anni è vissuto a Inverigo – festeggiò il successo nel 1986 con Adesso tu.
Recente protagonista su Rai 1 in una puntata di “Ora o mai più”, Marco Ferradini è conosciuto soprattutto per la sua Teorema. Il cantautore di Casasco Intelvi ha alle spalle due Sanremo, nel 1978 (con il brano Quando Teresa verrà, singolo che darà anche titolo a un album) e nel 1983 (con Una catastrofe bionda scritta con Mogol, Renzo Zenobi e Herbert Pagani).
Icona comasca per eccellenza al Festival è Davide Van De Sfroos. La partecipazione in gara con Yanez a Sanremo nel 2011 ha segnato un punto di svolta della sua carriera e l’apice del successo. Il Festival ha dato al musicista lariano la possibilità di conoscere molti artisti di cui poi è diventato amico. Davide arrivò a un inatteso quarto posto finale.
Un altro lariano doc che ha avuto successo grazie al Festival è Simone Tomassini. Il cantante di Vertemate ricorda con affetto la sua partecipazione al festival del 2004 con È stato tanto tempo fa. Aveva appena firmato il primo contratto discografico con la Bollicine, storica etichetta di Vasco Rossi. «Mi rimarrà sempre nel cuore Como tappezzata di manifesti con la scritta “Forza Simo, la città è con te”», ha ricordato Tomassini.
Sul fronte della musica d’autore, ha fatto storia la partecipazione sanremese di Renato Abate, in arte Garbo. Sono passati oltre trent’anni dalla prima presenza al Festival di Sanremo dell’autore della celebre A Berlino… va bene. Successo poi bissato nell’84 con Radioclima, canzone lanciata sempre all’Ariston, e dalla successiva Cose veloci (nel 1985). Canzoni avveniristiche per l’epoca, dai testi sempre attuali, che meritano un riascolto anche ai giorni nostri.
Nel 2006 parteciparono nella sezione giovane anche Andrea Ori e la band Deasonika rispettivamente con i brani Nel tuo mare e Non dimentico più.
Tre presenze per il marianese Dj Francesco-Francesco Facchinetti: nel 2004 con Era bellissimo (nella stessa edizione di Simone Tomassini), nel 2005 con Francesca e nel 2007 in coppia con il padre Roby con Vivere normale.
«Ricordo Sanremo con simpatia: ero all’inizio. L’Ariston mi ha portato fortuna» ha avuto modo di sottolineare poi Viola Valentino, la canzese giunta al successo nel 1979 con il brano Comprami e in gara all’Ariston con Romantici nel 1982 (400mila copie vendute) e con il brano Arriva arriva l’anno successivo: si piazzò terzultima davanti a un certo Vasco Rossi, penultimo con Vita spericolata.
E sempre nel novero delle artiste femminili (come dimenticare nel parterre lariano anche le bionde Anna Oxa e Ivana Spagna, e la produttrice ed ex cantante Caterina Caselli, comasche d’adozione), un posto d’onore lo merita una veterana del festival come Wilma De Angelis: per lei, che ha scelto Guanzate come residenza, nove partecipazioni alla kermesse.
Un gruppo mitico, che è sinonimo di Sanremo ed è legato al Lario, è stato il Quartetto Cetra (ossia Felice Chiusano, Giovanni “Tata” Giacobetti, Lucia Mannucci e Virgilio Savona). La loro prima presenza fu nel 1954, nella quarta edizione.

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