Fili di seta per meditare la vita

La novità in libreria
Il torinese Fabrizio Caramagna, classe 1969, è uno degli autori di aforismi più giovani e affermati d’Italia, noto anche all’estero visto che si è impegnato con passione e competenza nella traduzione in lingua italiana di numerosi autori importanti. Sta, tra l’altro, curando la pubblicazione in Italia della antologia dell’aforisma serbo contemporaneo. Ora dopo Contagocce (Genesi, 2009) esce in provincia di Como, per i tipi di Lietocolle di Parè (nella collana “Et nunc imprimatur” a cura di Anna Antolisei), la sua seconda raccolta dal titolo “lariano” Linee di seta, quasi a voler confermare
che la nostra è una delle patrie di elezione di questo genere letterario.
Gli aforismi di Caramagna non sono semplici esercizi di stile né inseguono la facile battuta ad effetto, sono piuttosto lampi o grumi di verità da meditare, contemplazioni del creato e delle sue apparenti contraddizioni, tentativi di lettura e mappatura della complessità dell’esistenza irti di interrogazioni: «Che nome ho, quando un albero mi chiama?» si chiede poeticamente l’autore. Nella consapevolezza – l’umiltà non guasta mai – che «gli aforismi son o le briciole di Pollicino nei meandri della mente». E che farla breve è un’arte: «Si vede dall’esile filo si seta se l’autore ha digerito il suo gelso».

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
Fabrizio Caramagna

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