Filippo Inzaghi, bestia nera del Como. Una cabala da sfatare per gli azzurri

Filippo Inzaghi

È il 2 maggio del 1993. Il Como è in serie C e sta chiudendo la stagione con la conquista della salvezza. Campionato così così per i lariani, allenati dal grande Tarcisio Burgnich, chiamato a portare la barca azzurra in acque tranquille dopo l’inizio poco brillante con il suo predecessore Andrea Valdinoci.

La squadra è impegnata a Leffe, in Val Gandino, provincia di Bergamo. Stadio di paese: una tribuna centrale e curva ospiti con 5 gradoni. A destra della tribuna un casotto che fa da bar, di fronte una rete che separa dalla strada che passa a fianco del campo.
Quel giorno, in apparenza anonimo, è in realtà rimasto a suo modo indimenticabile. Il Leffe vinse per 4-1, trascinato dal suo giovane centravanti, un elemento promettente prestato agli orobici dal Piacenza. Il suo nome era (ed è) Filippo Inzaghi e quel giorno segnò ben tre gol al portiere azzurro Luca Mondini.
Non un omonimo, ma proprio il futuro campione del mondo di Germania 2006, il centravanti di Juventus e Milan, attuale allenatore del Brescia, prossimo avversario della squadra lariana.

Di fatto fu il primo incontro – certo non molto confortante – tra il Como e Inzaghi. Poi le occasioni di incrocio non sono state molte, visto che la squadra lariana in quel periodo non era a così alti livelli, mentre “Pippo” è ben presto diventato una star della serie A.
Per non perdere l’abitudine, però, l’attaccante, in B nel campionato 1994-1995, realizzò il gol decisivo in Piacenza-Como, terminata 1-0 per gli emiliani; era il 9 aprile del 1995.
Poi le strade si sono separate fino al torneo 2002- 2003, con i lariani promossi in serie A. All’andata al Sinigaglia (15 dicembre del 2002) successo per 2-1 dei rossoneri, con Inzaghi in campo, ma reti degli ospiti di Massimo Ambrosini e Andriy Shevchenko.
Al ritorno il bomber si confermò bestia nera degli azzurri, portando in vantaggio su rigore la sua squadra nella sfida di San Siro poi terminata per 2-0 (secondo gol di Alessandro Nesta).

Anche da allenatore i precedenti di Inzaghi con i lariani sono favorevoli. Nel 2013 allo stadio Sinigaglia è arrivato alla guida del Milan Allievi in una sfida amichevole con i pari età del Como. Al suo fianco aveva William Vecchi, allenatore dei portieri che gli appassionati di casa nostra ricordano volentieri come estremo difensore degli azzurri tra il 1976 e il 1981. A salutarli un altro campione del mondo, il lariano Gianluca Zambrotta, che assieme a Inzaghi ha giocato al Milan e alla Juve, oltre che con la Nazionale. Per la cronaca, la gara ha visto il successo degli ospiti, che si sono imposti con un secco 0-5.

All’insegna delle polemiche il successivo incrocio, la sfida di Coppa Italia di serie C, con il Como in vantaggio per 1-0 contro il Venezia – allenato da “Pippo” – e raggiunto al 90’ dal gol degli ospiti, quando già il Sinigaglia assaporava il passaggio alla semifinale.
Gara ai supplementari e rete decisiva dei lagunari al 112’, con espulsione del mister azzurro Fabio Gallo, per reiterate proteste contro l’arbitro. Divertente il siparietto in sala stampa, con giornalisti a fotografi a chiedere autografi e foto assieme a Inzaghi, dopo l’intervista di rito sulla partita, con l’addetta stampa del Venezia ad ammettere sorridendo: «Ci siamo abituati, è così dopo ogni incontro».

Ora dunque, l’appuntamento è per domenica allo stadio di Brescia. Filippo Inzaghi è stato chiamato dalla dirigenza delle “rondinelle” per cercare di conquistare la promozione in serie A.
La squadra è attualmente al secondo posto in classifica grazie a quattro vittorie e due pareggi. Una partenza-sprint: per il Como sarà una sfida tutt’altro che semplice.
Per il Como sarà il secondo incrocio stagionale con uno dei grandi protagonisti della vittoria ai Mondiali di Germania 2006. Il primo, contro Fabio Grosso, non ha sorriso ai lariani, con il Frosinone allenato dall’ex terzino azzurro che al Sinigaglia si è imposto per 2-0.
La speranza per i ragazzi di Giacomo Gattuso è di ribaltare questa cabala sfavorevole e l’occasione potrebbe essere proprio quella della partita di domenica prossima quella in cui qualunque congiunzione astrale sembra essere sfavorevole ai lariani.

Il campionato di serie B offrirà tra non molto un altro incontro con un ex di Germania 2006, il portiere del Parma Gigi Buffon, che in passato peraltro ha ammesso di essere stato tifoso delle squadre provinciali, citando proprio il Como, oltre ad Avellino e Pescara. Un Parma che non è partito benissimo e si è fatto il nome di Gennaro “Ringhio” Gattuso per una eventuale sostituzione di Enzo Maresca che per ora rimane comunque al suo posto. L’appuntamento con il match Como-Parma è fissato per domenica 28 novembre alle 20.30 sulle rive del Lario.

(Foto Brescia Calcio)

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