Fiori di camelia per ricordare Emilio Trabella

Emilio Trabella

Esattamente un anno fa, il 30 maggio, Como piangeva la scomparsa del botanico e paesaggista Emilio Trabella, stroncato da un male incurabile all’ospedale San Raffaele di Milano.
Esperto di tutto il mondo verde, giardini e piante di fama internazionale e custode delle bellezze naturali e artistiche lariane, Trabella è stato un amico del Lario di rara disponibilità e di profonda cultura. Innamorato del paesaggio e sempre a disposizione di chi voleva renderlo migliore grazie alla bellezza della natura.
Era presidente da trentacinque anni della Società Ortofloricola Comense nonché uno dei principali consulenti della manifestazione verde di Villa Erba “Orticolario” ideata da Moritz Mantero che si tiene ogni ottobre. Trabella aveva 71 anni e nella sua lunga attività professionale si era occupato dei giardini di molti Vip, tra cui quello della villa svizzera di Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat Chrysler morto nel 2018.
«Con lui il paesaggio era poesia, armonia: l’armonia della natura che aveva innata e traduceva in brillanti visioni – ricorda oggi a un anno di distanza da quel lutto Luisella Monti, vicepresidente dell’Ortofloricola – Stagioni e colori erano vissuti emotivamente, con partecipazione sempre intensa, con l’entusiasmo e la spontaneità di chi li incontra per la prima volta come fosse sempre una riscoperta e li sa trasmettere con immediatezza e con calore ad appassionati e non. Era un raffinato trascinatore».
«Le geometrie vegetali, le sfumature delle foglie e dei fiori, le forme delle piante, i riflessi del lago, per lui erano occasioni emozionanti – ricorda ancora Luisella Monti – Le ville e i giardini descritti in più occasioni, come dall’osservatorio particolare del “Battello dei Giardini”, coinvolgevano presenti e paesaggio in un unico caldo abbraccio estasiato. Sempre disponibile e conciliante, sapeva trasmettere l’amore per la bellezza della natura e per il Suo lago, attraverso la lettura istintiva del paesaggio, come il disegno dei giardini ed era intollerante verso chi ne turbava l’equilibrio. Instancabile viaggiatore, profondamente appassionato del Suo lavoro che svolgeva senza risparmiarsi, percorreva con slancio lunghe distante nel più breve tempo possibile ansioso di soddisfare il cliente e condividere con lui nuove emozioni, complice il giardino».
Una figura insomma che non può essere sostituita e che rimane indimenticabile. «Fedele testimone per oltre un trentennio di un mondo di appassionati cultori del verde, lascia tra i soci e le numerose persone che hanno avuto il privilegio di frequentarlo anche per breve tempo, una immensa eredità di vissuto trasmessa con travolgente entusiasmo ad ogni quotidiana esperienza di lavoro o di collaborazione – conclude Luisella Monti – Cultore appassionato di stampe e libri antichi, Emilio era felice quando riusciva a scovare in qualche mercatino, un oggetto o un riferimento letterario legato a qualche peculiarità del passato. L’attenzione all’altro era il suo segno distintivo».
L’essenza
A Emilio Trabella è stata dedicata una Camelia sasanqua, omaggio della Società Italiana della Camelia, che sarà piantumata al momento della fioritura, il prossimo autunno a Villa del Grumello a Como, dato che si tratta di una camelia a fioritura invernale.
La pianta ha un fiore bianco candido in cui il margine leggermente rosato forma un contorno naturale ed impreziosisce la forma. La pianta ha un verde scuro molto elegante e si presta bene alla coltivazione in giardino. Il Lario non poteva trovare un segno migliore per perpetuare la memoria di uno dei suoi più illustri figli.

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