Firme anche da Como per riaprire parrucchieri ed estetiste

Nei saloni orario prolungato per smaltire liste d'attese

Chiusi nonostante i rigidi protocolli osservati dall’inizio della pandemia e l’importanza del servizio erogato su molte categorie di persone. Il settore del benessere ha raccolto in poche ore circa 10mila firme in una petizione online lanciata attraverso la piattaforma change.org
«Le imprese regolari devono poter riaprire subito. Anche in zona rossa», chiedono al governo Cna, Confartigianato e Casartigiani.

Una mobilitazione a sostegno del settore benessere promuovendo una petizione «affinché la riapertura delle imprese in zona rossa possa arrestare il dilagare dell’abusivismo». Un problema più volte segnalato anche a livello locale da Nadia Galli, presidente dell’Unione benessere e sanità di Cna Lario Brianza. La chiusura delle attività legali, infatti, sta incentivando il lavoro a domicilio da parte di soggetti che si improvvisano parrucchieri ed estetisti ma non ne posseggono i requisiti professionali e non rispettano le norme di sicurezza per poter svolgere l’attività né tantomeno i protocolli anti Covid adottati dal Governo, contribuendo in tal modo alla diffusione del virus.

Il settore, a tutela di clienti e dipendenti, si è dotato di tutte le garanzie necessarie a riaprire saloni di acconciatura e centri estetici nella massima sicurezza. «Non è un caso che saloni di acconciatura e centri estetici, in questi mesi, non abbiano rappresentato fonte di contagio proprio in virtù delle modalità organizzative che hanno adottato. Le imprese non riusciranno a resistere ancora per molto», scrivono i promotori della petizione online.

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