Firme false per le Regionali: chiesti 2 anni

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Esponente di Forza Nuova nei guai «Nelle liste anche dei morti»

(m.pv.) Cinquantadue cittadini erano stati inseriti tra i testimoni della Procura. Di questi, quindici sono sfilati ieri mattina in aula a Como per confermare che quelle firme a sostegno di Forza Nuova non le avevano affatto apposte. Nei guai è finito nuovamente Luca Pilli, 50 anni, ex consigliere comunale a Dizzasco. Secondo il pubblico ministero Massimo Astori, infatti, furono ben 2.160 gli assensi non autentici dati a Forza Nuova e poi depositati alla commissione elettorale del Tribunale di Como

in vista delle Regionali 2010.
Pilli tra l’altro era già finito nei guai per un fatto analogo avvenuto nella stessa tornata elettorale, dove le firme false risultarono con l’essere 1.911 e tutte raccolte tra il Canturino e il Triangolo Lariano. Nel caso di quest’ultimo processo si è invece sconfinato nel Bergamasco, a Dalmine e Seriate.
Tanto che ieri mattina in aula sono sfilate anche le responsabili degli uffici elettorali di Seriate e di Gorle (nella provincia orobica appunto) che ricevettero da Forza Nuova la richiesta di rilasciare i certificati di iscrizione alle liste elettorali dei nominativi riportati nelle liste. «Solo che mi accorsi che tra quei nomi c’erano anche delle persone decedute, almeno nove, e pure da tanto tempo», ha raccontato una delle due dipendenti comunali. «Non sapevo cosa fare, poi mi hanno consigliato di segnalare il tutto alla Procura». Cosa che è avvenuta.
Chiusa la sfilata dei testimoni si è poi passati alle richieste: l’accusa ha invocato 2 anni di pena, la difesa l’assoluzione in quanto «nessuno ha riferito di aver mai visto Pilli e nemmeno ha indicato lui come il responsabile». La sentenza è attesa la prossima settimana.

Nella foto:
La sentenza sulle firme di Forza Nuova è attesa a Como per la prossima settimana

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