Fisco: Simona Ventura a giudice, accusa ingiusta

'Per pagare tutto ho fatto anche debiti con banche e ipoteche'

(ANSA) – MILANO, 18 NOV – "Mi trovo ad essere accusata di aver evaso il Fisco, lo trovo profondamente ingiusto, una cosa che anche per me è una vergogna, non ho nessuna colpa". La conduttrice tv Simona Ventura si è difesa con questa dichiarazione spontanea nel processo milanese nel quale è accusata di evasione fiscale, per fatti tra il 2012 e il 2015, per circa 500mila euro. "Non mi sono mai interessata di aspetti tributari – ha aggiunto davanti al giudice Saba – di queste cose non ho mai capito un tubo, il mio errore probabilmente è stato dare fiducia ai professionisti che si occupavano di questi aspetti". "Sono 34 anni che lavoro nel mondo dello spettacolo e non mi sono mai interessata di aspetti tributari", ha spiegato la conduttrice, difesa dai legali Jacopo Pensa e Federico Papa. "Ho sempre delegato a professionisti – ha proseguito – e lo dico non per scaricare su di loro, ma perché avevo fiducia". Ventura ha spiegato di aver sempre voluto "pagare tutte le tasse" e quindi ha cercato di pagare "il pregresso" con un accertamento "tombale", ma poi si è accorta che "non riusciva a pagare tutto, perché era molto oneroso, ho fatto anche debiti con le banche e ipoteche" (ANSA).

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