Floraleda superstar

INTERPRETI – L’arpista lariana uscirà in autunno da Decca con una collezione di celebri brani barocchi
Estate al lavoro – in media dalle 2 alle 5 ore di studio – per l’arpista lariana di fama mondiale Floraleda Sacchi (nella foto). Mentre è in corso il ciclo di concerti sul lago di cui è direttrice, il “Lakecomofestival”, Floraleda ha un intenso carnet come docente. E ha appena pubblicato nuove incisioni. La prima è il cd Ave Maria Adagios in duo con Claudio Ferrarini (flauto). L’elenco dei brani spazia da “Ave Maria” celebri come quelle di Charles Gounod, Luigi Cherubini, Wolfgang Amadeus
Mozart, César Frank e Camille Saint-Saens a brani meno noti o poco riconducibili alla tradizione classica come quelli di Astor Piazzolla e Fabrizio De André (dall’album La Buona Novella). E con un inedito, l’Ave Maria di Luigi Luzzi, mai registrata prima su disco, e alcune curiosità come i brani dedicati alla madre di Gesù da celebri partiture operistiche. «La collezione – dice Floraleda – spazia in ogni possibile genere, e mescola due culture, quella protestante e quella cattolica».
L’arpista ha poi pronto un nuovo dvd realizzato partendo dalla tournée negli Usa dello scorso aprile: la si vede on stage nel suo live a Seattle per il ciclo “International Artists New York”. Come vive questa dimensione internazionale, un’artista che è una delle 3 o 4 arpiste a livello mondiale e una delle poche che abbiano un contratto continuativo con una grande etichetta come la Decca? «In realtà – dice Floraleda – la mia dimensione più autentica è il concerto. I dischi sono importanti, certo, ma come biglietti da visita. E nei prossimi anni vorrei dedicarmi con maggiori energie all’insegnamento. Mi diverte molto curare masterclass».
Il mercato mondiale soffre per la concorrenza di Internet: sempre meno dischi venduti, e sempre più files mp3 scaricati, più o meno legalmente, dalla rete. «La classica è sempre stata un mercato di nicchia – dice la Sacchi – Per questo è meno condizionata dalle forti flessioni delle vendite che tutto il mercato sta registrando. Ci sono, certo. Ma sono meno sensibili. Chi è appassionato di questa musica il cd lo compera sempre, e la pirateria incide meno. Il mio cd Harp dances con danze di compositori quali Granados, Albeniz, Salzedo, Rodrigo e Lecuona, edito da Decca, tutto sommato è stato un successo. So di grandi star della classica con produzioni molto costose alle spalle che nei negozi di recente hanno fatto flop clamorosi».
E già sta per uscire un seguito di Harp dances, sempre per la prestigiosa etichetta britannica fondata nel 1929. «Sì, è una collezione di celeberrimi brani barocchi, per sola arpa, pronta per l’autunno – anticipa Floraleda – ma riletti in modo originale, con effetti speciali, colorazioni e sovraincisioni. Di solito cerco sempre di dare un’impronta personale alla mia ricerca e alle mie esecuzioni. Ci saranno la Passacaglia e la Sarabanda di Haendel, l’Arioso Cantata di Bach, il Canone di Pachelbel, l’Inverno di Vivaldi, la Sarabanda di Couperin , l’Adagio di Marcello e quello di Albinoni. Tutti con trascrizioni fatte da me, che saranno poi pubblicate a parte».
Sovraincisioni, ha detto? E la filologia dove la mettiamo? «Nelle trascrizioni, come dicevo. Il disco invece sarà un ascolto piacevolissimo, da mettere nel lettore in auto, o in cucina».
E i concerti? Floraleda sarà il 3 settembre a Palazzo Agudio di Magreglio con un brano intitolato In Situ di Peter Machajdik, che suonerà con lei al piano e con Piero Salvatori al violoncello. Sempre in settembre sarà in tour in Sardegna. E porterà il suo omaggio alla giornalista russa Anna Politkovskaja già edito in dvd più libro, che la vede protagonista con l’attrice Ottavia Piccolo, nella “Sala Politkovskaja” del Parlamento europeo in ottobre.
Questo recital avrà ben 50 repliche in tutta Italia fino alla prossima primavera, e toccherà per 10 sere il Teatro dell’Elfo a Milano. Inoltre la Sacchi sarà solista all’arpa con l’Orchestra di Fiesole in tv, il giorno di Natale, nel tradizionale “Concerto di Natale per la Vita e per la Pace” che sarà registrato il 22 dicembre a Betlemme.
Sfogliando il carnet, altre date saranno con i “Decca concert” all’auditorium di largo Mahler a Milano.

Lorenzo Morandotti

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