Folla in centro, presa d’assalto la città. Caotico il secondo week end in giallo

Folla centro Como 20 febbraio

Un’altra settimana di zona gialla per la Lombardia e l’imperativo degli amministratori resta immutato: «responsabilità e rispetto delle regole. Non bisogna abbassare la guardia nonostante le minori limitazioni».
A Como il centro storico continua a essere una sorta di sorvegliato speciale, con le forze dell’ordine concentrate a vigilare e a far rispettare le norme anti assembramento. La città però è tornata inevitabilmente a popolarsi nel pomeriggio di ieri, anzi ad affollarsi: persone sedute ai tavoli di bar e ristoranti, passeggiate in centro con il lungolago preso d’assalto, così come le vie dello shopping cittadino.
Ieri si sono dunque riviste le stesse scene caotiche dello scorso fine settimana, quando la folla a passeggio aveva richiamato forte l’attenzione sulla necessità di essere ancora più severi nei controlli per evitare assembramenti pericolosi. Il tutto mentre il Governo in queste ore sta valutando l’ipotesi di creare una zona arancione in tutta Italia. Intanto Comune e Prefettura hanno messo a punto dei correttivi all’affollamento di alcuni punti della città turistica. Non soltanto piazza Volta, l’intero centro storico viene costantemente monitorato dalle pattuglie di polizia e carabinieri.
«Come annunciato nei gironi scorsi abbiamo potenziato il servizio di controllo dell’intero centro città. Vigileremo sul comportamento di cittadini e turisti e sul rischio assembramenti», ha spiegato l’assessore alla Sicurezza di Palazzo Cernezzi, Elena Negretti.
E sempre ieri pomeriggio in piazza Cavour si è assistito anche alla protesta lanciata dalle palestre di Como e provincia, unite per un allenamento a cielo aperto, tutti uniti sotto un unico grido: “Riaprire subito e in sicurezza”.
Palestre e piscine sono infatti state le prime, insieme al mondo della cultura, a essere chiuse lo scorso marzo e lo sono tuttora a causa delle restrizioni dovute al Covid-19.
Tra spese da pagare e nessuna entrata allenatori, proprietari di impianti sportivi e collaboratori hanno deciso di prendere parte a un’azione dimostrativa per chiedere di tornare a lavorare.
Infine, come avvenuto nello scorso weekend, è scattato nuovamente il servizio di pattuglie notturne per vigilare durante il fine settimana, mentre nelle giornate di sabato e domenica, saranno presenti anche agenti a piedi con unità cinofila.
Evitata al momento l’istituzione del senso unico alternato per i pedoni nel centro storico, così come i possibili interventi di limitazione di accesso al pubblico in determinate aree della città.

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