Folla in città nei giorni di festa. Molti bambini per Babbo Natale

Al Broletto distribuiti 2.430 doni. Cattedrale gremita a mezzanotte
Città presa d’assalto, complice il beltempo, nei giorni di Natale. Ieri, in particolare, il traffico è stato intenso per buona parte della giornata lungo le principali vie di accesso al capoluogo.
Sabato pomeriggio molti bambini hanno raggiunto piazza Duomo per assistere all’arrivo di Babbo Natale, l’appuntamento più atteso nell’ambito della diciottesima edizione della kermesse dedicata alle famiglie che animerà il capoluogo lariano fino all’8 gennaio.
«Alla vigilia, al

Broletto, abbiamo distribuito 2.430 doni ai bambini – dice Daniele Brunati, coordinatore del Consorzio Como Turistica e patron dell’evento – e siamo molto soddisfatti del risultato. Il beltempo, che favorisce l’afflusso delle persone in città, ci sta senz’altro aiutando. Anche oggi (ieri, ndr) ho visto file di auto all’ingresso del capoluogo e molti pullman turistici in circolazione. Spero che i vigili sappiano chiudere un occhio se qualcuno lascia la macchina in divieto di sosta, sempre che, ovviamente, non ostruisca il passaggio. In questi giorni molta gente ha visitato le nostre attrazioni, dalla Casa e dalla Foresta di Babbo Natale, ospitate in piazza Cavour insieme con le casette di legno del tradizionale mercatino dei prodotti tipici, alla giostra del Settecento in piazza Volta, dalla mostra di presepi nella chiesa di San Giacomo alle suggestive luci che decorano i palazzi nelle piazze del centro».
Unica nota stonata il raid dei vandali che, nella notte di Natale, hanno danneggiato l’albero allestito in piazza Duomo. «Hanno strappato due rami e 5 cordoni luminosi, che abbiamo già ripristinati – sottolinea Brunati – È un atto deprecabile, al di là dell’entità del danno. Verificherò se le telecamere di sorveglianza installate in centro hanno ripreso gli autori del vandalismo: mi piacerebbe capire di che tipo di persone si tratta».
Dal profano al sacro, con la Cattedrale colma di fedeli in occasione della messa di mezzanotte. «È una gioia del cuore vedervi qui – ha detto il vescovo di Como, Diego Coletti, all’inizio dell’omelia nel solenne pontificale della Notte Santa – Rendete quasi piccola la nostra grande bella cattedrale: siate tutti i benvenuti».
Dopo aver ricordato che quello di quest’anno è «un Natale pesante», contrassegnato dalle «preoccupazioni e paure per il futuro», monsignor Coletti ha sottolineato che «ciò che non va nel mondo ha cause a monte, profonde».
Secondo il vescovo, «le cause sono da cercare nel modo con cui l’uomo elabora, nel suo cuore, i suoi progetti di vita: da qui possono scaturire la gioia e la speranza oppure la tristezza, la paura, la depressione, la violenza e la morte». Monsignor Coletti ha poi esortato i fedeli «a diventare misericordiosi come lo è il Padre nostro che vive nei Cieli», mentre invece «noi prendiamo sempre le distanze gli uni dagli altri» e «ci preoccupiamo tante volte, troppo e sempre, di noi stessi al posto di prenderci cura di chi ci sta di fronte, soprattutto di chi ha bisogno di noi».

Marcello Dubini

Nella foto:
Il vescovo durante la messa di mezzanotte, celebrata nella Cattedrale (Fkd)

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