Fondazione Cariplo dà ossigeno allo sport

La sede della Fondazione Cariplo a Milano

Un fondo di 3 milioni e 785 mila euro per sostenere associazioni (Asd), società sportive dilettantistiche (Ssd) senza scopo di lucro, comitati e delegazioni regionali costretti a fermarsi per il blocco delle attività durante l’emergenza sanitaria. È quanto mette in campo il bando “È di nuovo sport”. La dotazione finanziaria complessiva in dettaglio è pari a 3.785.369 euro, di cui 2.785.369 euro a carico di Regione Lombardia e 1 milione di euro a carico di Fondazione Cariplo (nella foto, la sede).

Nell’edizione 2020 sono state comprese sia le spese ordinarie sostenute dalle società sportive sia quelle legate all’emergenza sanitaria. Il contributo assegnato è pari al massimo al 70% delle spese ammissibili sino a un massimo di 10mila euro. Un importante salvagente per lo sport regionale e quindi anche per quello lariano tenendo anche presente che associazioni e società sportive dilettantistiche sono un importante “collante” sociale specie in momenti di difficoltà come quelli che viviamo.

Va precisato che una riserva delle risorse è stata destinata per l’attività sportiva delle persone con disabilità: 15 le domande presentate e finanziate per un contributo totale di 108mila euro. Il bando punta a salvaguardare il diritto allo sport per tutti, tutelando la rappresentatività di tutte le discipline sportive e la capillare presenza delle associazioni e società sportive dilettantistiche sul territorio lombardo.

«Come in molte altre situazioni, diamo per scontato alcune cose, fino a quando queste vengono a mancare e ci accorgiamo del valore che avevano: le associazioni sportive si occupano dei nostri ragazzi, ma anche degli adulti e, a volte, degli anziani e delle persone con disabilità. Dobbiamo sostenerle perché riescano a sopravvivere e possano presto tornare ad operare, portando il loro fondamentale contributo al nostro territorio», hanno commentato i comaschi Enrico Lironi, consigliere di amministrazione di Fondazione Cariplo, Mauro Magatti e Monica Testori, membri della Commissione Centrale di Beneficenza.

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