Fondi Cariplo, già 20 i progetti. Ma è polemica sul “Tavolo”

Villa del Grumello

Perché il Tavolo per la competitività di Como discute questa mattina, a Villa del Grumello, i progetti che saranno (o sono già stati) presentati alla Fondazione Cariplo per ottenere i contributi del bando sugli “Interventi emblematici”?
È la domanda che circola tra buona parte dei componenti dello stesso Tavolo da qualche giorno; da quando, cioè, la lettera di convocazione della riunione è stata recapitata ai singoli componenti del piccolo ma qualificato parlamentino della politica/economia lariana.
È anche la domanda che alcuni di questi componenti hanno retoricamente girato al cronista, chiedendogli – tutti – di non citare la fonte e – sempre tutti – di sottolineare con forza l’anomalia di una procedura che non avrebbe alcuna giustificazione.
Il Tavolo per la competitività, infatti, non ha voce in capitolo sull’assegnazione dei fondi e non funge nemmeno da potenziale consulente. «La decisione sull’assegnazione dei contributi emblematici – si legge nelle linee guida pubblicate sul sito della Fondazione Cariplo – è competenza del consiglio di amministrazione della Fondazione» stessa, il quale delibera «a seguito di un processo istruttorio» molto preciso.
«Le richieste di contributo sono preliminarmente valutate dagli uffici della Fondazione» che ne verificano l’ammissibilità e la «rispondenza ai requisiti e alle condizioni determinati dal Cda».
«L’elenco delle domande e dei progetti giudicati ammissibili e coerenti» è poi sottoposto alla presidenza della Regione che «esprimerà il proprio preventivo eventuale impegno al co-finanziamento dei progetti».
Le richieste di contributo ritenute ammissibili sono infine sottoposte, «per l’acquisizione di un parere consultivo, a una commissione presieduta dal presidente della Fondazione» (che non ha però diritto di voto) e composta dal presidente della Provincia, dai componenti della Commissione Centrale di Beneficenza nominati su designazione degli enti locali della provincia di riferimento o residenti nel territorio della stessa, dal presidente della locale Fondazione di Comunità e dal presidente della Regione qualora Lombardia partecipi al co-finanziamento dell’intervento.
E allora, si sono chiesti in molti, perché il Tavolo della competitività vuole analizzare e discutere i progetti? Con quale obiettivo?
I progetti
Secondo quanto è stato raccolto da fonti accreditate, allo stato attuale sarebbero tra 15 e 20 i progetti che vorrebbero accedere ai fondi emblematici della Fondazione Cariplo. Alcuni noti da tempo, altri ovviamente sconosciuti. «Non vorrei che il Tavolo della competitività si arrogasse il diritto di fare una selezione», dice un autorevole esponente del consesso chiamato oggi a riunirsi a Villa del Grumello.
Sì, perché forse non tutti lo sanno ma possono essere ammessi al contributo della Fondazione non più di cinque progetti, ciascuno dei quali non può riceve meno di 1 milione di euro. Questi progetti devono essere «immediatamente realizzabili» e cofinanziati dai richiedenti per almeno il 20%.
«Il Tavolo della competitività – suggerisce un altro autorevole componente – potrebbe voler promuovere o scoraggiare qualcuno».
Di qui i dubbi sollevati in queste ore, relativi soprattutto all’opportunità di un simile vaglio preventivo e alla competenza in materia che lo stesso Tavolo si è in pratica auto-assegnata senza che nessuno lo avesse chiamato in causa.
Il progetto Ticosa
La discussione di oggi sicuramente toccherà il destino della Ticosa.
Su cui non mancano novità. Il sindaco di Como, Mario Landriscina, non esclude infatti che nell’ambito degli interventi emblematici anche Palazzo Cernezzi possa presentare un suo progetto riguardo all’area di via Grandi. «Ad oggi stiamo aspettando che venga depositato formalmente il piano di cui si è ampiamente parlato e in merito al quale io non ho espresso alcuna considerazione. Esaminata quella opportunità si prenderanno in considerazione eventuali altre opzioni allo studio».
La deputata e vicesindaco del capoluogo, Alessandra Locatelli, che questa mattina non parteciperà al Tavolo per altri impegni, ribadisce che «la priorità per Como è realizzare in Ticosa un parcheggio nel minor tempo e nella maniera più semplice possibile».
Un altro parlamentare comasco, Alessio Butti, esponente di Fratelli d’Italia, è invece più caustico.
«La programmazione territoriale è fatta dai Comuni, non dal Tavolo per la competitività. Una cosa però si può dire: mi fa riflettere il fatto che il bando degli interventi emblematici, il quale doveva essere pubblicato tra alcuni mesi, sia stato invece anticipato a febbraio».
In gioco 8 milioni
Anche con i tempi stretti, però, la Regione è riuscita ad approvare l’emendamento che prevede il co-finanziamento del bando della Fondazione Cariplo.
In gioco ci saranno quindi non 5 ma 8 milioni di euro. Ogni fetta della torta, insomma, si è potenzialmente allargata del 60%.
Anche questo, forse, fa capire il motivo per cui si è voluta forzare la discussione in sedi non accreditate. Pecunia non olet.

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