Fondi Cariplo, il Comune punta su Villa Olmo

altLa città che cambia
Nonostante l’appoggio formale al campus universitario la giunta di Palazzo Cernezzi sceglie il suo storico edificio

Il Comune di Como dribbla il sogno del campus e scommette su Villa Olmo. La giunta di Palazzo Cernezzi ha approvato un progetto di riqualificazione della storica dimora e si prepara a partecipare al bando straordinario della Fondazione Cariplo destinato a interventi “emblematici” per il territorio lariano. Le domande devono essere presentate entro il 15 novembre prossimo.
Complessivamente, la Fondazione Cariplo mette a

disposizione della Provincia di Como circa 7 milioni di euro. Sulla carta, il territorio avrebbe indicato come prioritario il primo lotto del campus al San Martino. In realtà, la possibilità di avere un progetto con tutti i requisiti per la finanziabilità entro la scadenza del bando appare remota. Il Comune di Como si prepara dunque a giocare una carta alternativa: la riqualificazione di Villa Olmo.
La giunta di Palazzo Cernezzi ha già dato il via libera al progetto, condiviso con la Provincia e la Camera di Commercio. «L’intervento – si legge in una nota del Comune – prevede la riqualificazione del parco storico di Villa Olmo, la realizzazione di un orto botanico con una collezione di piante tipiche dei giardini storici del lago, la ristrutturazione delle serre comunali, il restauro dei monumenti e la realizzazione di un teatro all’aperto». Passando all’edificio vero e proprio, il progetto comprende «l’eliminazione delle barriere architettoniche e il recupero degli interni al piano terra, al primo e secondo piano, la ristrutturazione dei pavimenti in legno, delle facciate, degli impianti, delle due palazzine di servizio e del ristorante». Il piano complessivo comprende anche il recupero dei giardini e di alcune sale al piano terra di Villa Saporiti, sede della Provincia. In quest’ambito, è stato proposto anche l’ormeggio permanente del piroscafo Patria davanti a Villa Olmo.
Il preventivo di spesa per l’intera opera è di 7,2 milioni di euro e l’ipotesi è di suddividere i lavori in due lotti funzionali.
Palazzo Cernezzi ha già messo a disposizione 700mila euro destinati alla riqualificazione degli impianti e per garantire una migliore efficienza energetica. Villa Saporiti ha messo invece sul tavolo 500mila euro. Infine, la Camera di Commercio ha garantito la progettazione del recupero delle serre e della realizzazione del teatro all’aperto.
«Con questi interventi puntiamo al recupero di un bene culturale di notevole importanza per tutta la provincia – ha detto Daniela Gerosa, assessore all’Edilizia pubblica del Comune di Como – Villa Olmo potrà essere inserita nel circuito delle ville del lago, completando così l’offerta culturale e turistica del nostro territorio. L’intervento, inoltre, si inserisce nella riqualificazione di tutto il fronte lago della città e nel progetto del cosiddetto “Chilometro della Conoscenza”».
Il sindaco di Como, almeno formalmente, continua ad assicurare comunque il pieno sostegno al progetto del campus universitario. Ma mette le mani avanti.
«Con tutto il Comasco sosteniamo il progetto del campus – commenta Mario Lucini – Tuttavia, se per qualunque motivo quel percorso dovesse presentare criticità insormontabili, riteniamo che la nostra provincia non possa rischiare di perdere la grande opportunità offerta dal bando Cariplo. È importante, quindi, disporre di un’altra proposta forte, ricca di contenuti e di chiara emblematicità per il territorio quale quella della valorizzazione del compendio di Villa Olmo».

Anna Campaniello

Nella foto:
Villa Olmo, nonostante le apparenze, ha bisogno di lavori urgenti di ristrutturazione

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