Fondi europei, escluse la Como-Lecco e la Tangenziale

La tangenziale di Como

La Regione sta progressivamente completando un primo elenco dei progetti considerati di maggior rilievo e dunque da inserire in quello che sarà il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), utile a intercettare i fondi europei del Recovey Fund.

E, sorpresa, non c’è l’elettrificazione della linea ferroviaria Como-Lecco, su cui ormai da tempo si dibatte e si litiga in Regione, ma è assente anche ogni riferimento all’opera viaria che da più parti aveva trovato una sorta di approvazione unanime come infrastruttura vitale per il territorio e dunque da sponsorizzare, ovvero il secondo lotto della Tangenziale di Como. Questo almeno a leggere i documenti regionali che lasciano perplesso il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Raffaele Erba.

«La scorsa settimana avevo presentato un’interrogazione per conoscere l’elenco delle opere e non compare la Como-Lecco. Ancora una volta i lombardi sono stati presi in giro dall’operato della giunta guidata da Attilio Fontana», dice il consigliere. «Come avvenuto con i 473 milioni di euro destinati alla nostra regione per le infrastrutture da realizzare in vista delle Olimpiadi del 2026, anche stavolta la maggioranza leghista ha bocciato la Como-Lecco». E sorprende anche «la non menzione, nelle lista di ben 22 opere oggi inserite, anche del secondo lotto della tangenziale comasca. L’unica speranza è che il documento finale possa prevedere delle modifiche. Certo è che se la bozza del Piano venisse confermata, le province di Como e Lecco sarebbero dimenticate per l’ennesima volta», aggiunge Erba.

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