Forum Ambrosetti, tutto il mondo parla del Lario

Hillary Clinton a Cernobbio

Nomi eccellenti ancora una volta calcano la scena del Lago di Como. Il Forum Ambrosetti, giunto alla sua 45.esima edizione, ha radunato a Cernobbio, nei saloni di Villa d’Este, imprenditori, politici, analisti, manager, docenti universitari provenienti da tutto il mondo.
Un gigantesco spot per il Lario che per tre giorni rimarrà nelle aperture di tutti i maggiori canali televisivi: in Europa, in Asia, in America. Ovviamente, il Forum organizzato dallo studio milanese è soprattutto un momento di incontro e di riflessione sui fatti e sulle prospettive future del mondo. Ma è innegabile l’impatto che un evento simile ogni anno produce sul nostro lago. Una ricaduta in termini di visibilità che pochi altri eventi sarebbero in grado di produrre, almeno con la stessa intensità. D’altronde, basterebbe dare un’occhiata agli accrediti di stampa e Tv per capire di che cosa si sta parlando.

E, allo stesso modo, sarebbe sufficiente dare uno sguardo alle rassegne quotidiane per intuire il valore aggiunto del Forum per il territorio lariano.
Moltissimi pro, quindi. Ma anche qualche difficoltà. Come la blindatura di Villa d’Este e di tutta l’area circostante, che nei tre giorni dell’evento è accerchiata da un ingente dispositivo di sicurezza, con decine e decine di uomini e donne delle forze dell’ordine schierate a presidiare gli spazi esterni e interni dell’albergo di Cernobbio.

L’agenda di quest’anno è stata condizionata un po’ inevitabilmente dalla crisi del governo italiano, risolta soltanto due giorni fa con il giuramento del nuovo esecutivo. Sul Lario era atteso il presidente del consiglio Giuseppe Conte, che ha dato però forfait. Allo stesso modo non è riuscito ad arrivare il commissario europeo designato Paolo Gentiloni, il quale non prenderà quindi la parola nella sessione di domani, sabato, incentrata proprio sull’Europa.

Ci saranno invece, tra gli altri, il ministro del governo inglese con delega alla Brexit Steve Barclay e l’ex segretario di Stato degli Stati Uniti Hillary Clinton, presente già ai lavori della sessione di oggi assieme a due ex premier italiani – Romano Prodi ed Enrico Letta, all’ex ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi – in carica sino a pochi giorni fa – e all’ex ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, oggi deputato del Partito Democratico.

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