Forza Italia, si studia il rimpasto. Cresce intanto l’attesa per il coordinatore provinciale

Una veduta di Palazzo Cernezzi

Una veduta di Palazzo Cernezzi Una veduta di Palazzo Cernezzi

Una riunione di passaggio che ha comunque messo sul piatto alcuni temi caldi. Forza Italia, in attesa di conoscere il nome del nuovo coordinatore provinciale e nel tentativo di capire come si tradurrà l’annunciato giro di deleghe che il sindaco ha in mete di realizzare con ogni probabilità dopo l’estate, si è riunita prima in Comune e poi al tavolo di un ristorante cittadino.
Il vertice si è tenuto lo scorso giovedì. Presenti i forzisti presenti in Comune, insieme al coordinamento cittadino e, cerimoniere, il neo presidente del consiglio regionale Alessandro Fermi.  Dopo aver ribadito la necessità di arrivare quanto prima all’individuazione di un coordinatore provinciale, ci si è concentrati su quanto sta accadendo e dovrà accadere in Comune. Sul primo fronte il nodo da sciogliere è a livello regionale dove la coordinatrice lombarda Mariastella Gelmini potrebbe lasciare dopo essere stata eletta capogruppo alla Camera del partito di Berlusconi. Va chiarito quindi se si dovrà trovare un suo sostituto prima di discutere delle singole province come quella comasca. Fondamentale in tal caso un confronto tra Alessandro Fermi e questo nuovo interlocutore prima di arrivare all’indicazione del suo sostituto. Il rebus Gelmini dovrebbe chiarirsi entro metà maggio. Passando alla città sarebbero emersi dei malumori sulla situazione non chiarissima del vicesindaco Alessandra Locatelli (Lega), neo parlamentare e assolutamente intenzionata – come ribadito più volte dalla stessa interessata – a non lasciare il suo posto in giunta per dedicarsi “solo” all’attività parlamentare. Il gruppo avrebbe poi individuato alcuni temi cittadini su cui concentrare al massimo gli sforzi a partire dal regolamento di polizia locale.
Intanto Forza Italia ha comunque deciso di riunirsi nuovamente già la prossima settimana per andare avanti con il discorso iniziato lo scorso giovedì e in attesa di risolvere il nodo cruciale del coordinamento provinciale che avrebbe delle ricadute inevitabili anche a livello cittadino

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