Frana di Argegno, la statale Regina chiude di notte. Inutili le proteste
Cronaca

Frana di Argegno, la statale Regina chiude di notte. Inutili le proteste

Statale Regina chiusa e inizio trivellazioni nel punto della frana Statale Regina chiusa e inizio trivellazioni nel punto della frana

La prima nottata è trascorsa senza intoppi. La chiusura della Regina ad Argegno, da lunedi sera, è dunque una realtà. Polemiche, appelli e proteste di chi vive e lavora nella zona non sono servite a far rimodulare gli orari del cantiere che dalle 20.30 alle 5.30 del mattino, per le prossime due settimane impedirà l’accesso ai mezzi e limiterà dunque anche le attività e il turismo di questa zona del lago. Un momento di sorpresa si è vissuto quando, sempre lunedì sera, i passeggeri della linea C10 Como-Colico, 40 pendolari, sono stati fatti scendere e accompagnati attraverso l’area di cantiere, dal personale Anas e dal comandante della polizia locale di Tremezzina Massimo Castelli nella piazza di Argegno, dove ad attenderli c’era un bus Asf. Si tratta però di un accordo siglato tra Anas e Asf che prevede ogni sera per l’ultima corsa della C10 – ovvero quella delle 20.30 – di arrivare fino al cantiere, far scendere i passeggeri e scortarli nella piazza del paese per farli risalire poi su un altro mezzo. Ritornando ai lavori va detto come lo stop ai veicoli sia arrivato poco dopo le 21. E immediatamente i mezzi e gli uomini impegnati nelle opere di ripristino si sono messi all’opera. La trivella di Adrenalina, la ditta che si è aggiudicata l’appalto per i lavori, è entrata in azione: 20 fori da circa venti metri l’uno per posizionare i tiranti con cui sarà ancorato il nuovo muro.
«Fortunatamente non si sono verificati grandi disagi – spiega il sindaco di Argegno, Roberto De Angeli – Qualche automobilista non sapeva della chiusura notturna ma tutto sommato non si sono registrate situazioni di emergenza. Nessun intoppo neanche lungo la sp15 che rappresenta un dei percorsi alternativi e lungo la quale i giorni scorsi si era staccata una piccola frana». La speranza dunque è che ora i lavori procedano spediti. «Questa mattina ho parlato con il titolare dell’azienda che si occupa del cantiere della frana e mi ha fatto sapere che i lavori si sono svolti come da programma. Speriamo – conclude il primo cittadino – che i lavori procedano spediti così che vengano ridotte le notti di chiusura completa al traffico». Lungo la stessa statale 340, a Cernobbio, è stata data informazione della chiusura notturna tramite un pannello a messaggio variabile. Inoltre, in prossimità dell’area di cantiere è stata installata la segnaletica relativa alla chiusura del tratto.

22 maggio 2018

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Fabrizio

Fabrizio Barabesi fbarabesi@corrierecomo.it


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