Francesco Ghirelli a Etv: «Viviamo un disastro economico e umano. Ne uscirà un calcio completamente diverso»

Presidente: "Grande impegno su donne

Una intervista sofferta, in cui Francesco Ghirelli non si è nascosto e in cui non ha negato le preoccupazioni per questo momento storico che sta passando il Paese, con l’emergenza Coronavirus che mette tutto in secondo piano, calcio compreso. Il presidente della Lega Pro si è collegato in diretta con la trasmissione di Espansione Tv “La domenica del barbiere”, con i conduttori Furio Fedele e Melissa Mascetti. Il programma torna questa sera alle 21.20 nella sua versione del martedì.
Ghirelli è stato chiaro fin dall’inizio: «La priorità è prima di tutto la salute. Ricordate che io sono stato il primo a bloccare un campionato dopo la scoperta del primo caso in Italia. Qualcuno mi chiamò per protestare, forse non si rendeva conto di quello che stava per accadere – ha detto – E oggi la priorità è che il Paese superi questo momento tragico».
«Ho sentito spesso presidenti delle squadre delle zone più toccate da questa emergenza – ha aggiunto il presidente della Lega Pro – Sotto di loro sentivo ambulanze che continuavano a passare. Come posso, ad esempio, parlare di riforme dei campionati con tutti questi morti, con famiglie che piangono i loro cari? Si rischia davvero una rivolta sociale».
Francesco Ghirelli si è poi soffermato sull’assemblea dei club andata in scena venerdì scorso con i dirigenti collegati in streaming. «Mi è stato dato mandato di portare alla Federazione tutte le problematiche che sta vivendo la categoria – ha aggiunto – partendo dal presupposto che non ci sono frontiere che fermano il virus e che quindi non sappiamo in che maniera evolverà la situazione. Per quanto riguarda la ripresa dei campionati, noi siamo l’ultima parte di una catena decisionale che comprende, nell’ordine, autorità sanitarie, Governo, Coni, Federcalcio e Lega Pro. Il mio compito è dire “obbedisco”. Ma prima di mandare in campo le squadre, devo avere le garanzie che non ci siano rischi: tutti, giocatori, massaggiatori, staff tecnico, dirigenti, devono avere garanzie».
Ghirelli ha poi spiegato: «È anche giusto ragionare di promozioni e retrocessioni, ma facciamo parte di un sistema che comprende anche le altre categorie. Non si può ragionare pensando univocamente alla Lega Pro. Siamo tutti collegati. In ogni caso in questa fase il mio compito è ragionare su tutte le combinazioni possibili per il momento in cui ci daranno una speranza per ripartire». Il dirigente si è poi soffermato sulle problematiche economiche che coinvolgono i club. «Questa situazione ha portato ad un disastro economico ed umano. Ne usciremo con un calcio completamente diverso. I problemi di liquidità sono enormi, è a rischio la continuità aziendale, con i presidenti che dovranno guardare alle loro aziende madri, agli operai, agli impiegati, prima che alle squadre. Serviranno sacrifici, come quelli che hanno fatto i nostri padri al tempo della Seconda Guerra Mondiale».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.