Frontalieri, Pd e Lega: subito aiuti a chi perde il lavoro

I decessi sono 43

Aiutare subito i 6mila frontalieri rimasti senza lavoro a causa del Coronavirus. Lo chiedono in coro il Partito Democratico e la Lega all’indomani della denuncia della Cisl sui licenziamenti che hanno colpito migliaia di lavoratori italiani in Ticino.
«I nostri frontalieri che in questi giorni di emergenza sono stati lasciati a casa dalle imprese ticinesi in modo temporaneo o anche definitivamente, devono essere sostenuti e aiutati come gli altri lavoratori – hanno scritto in una nota ieri Angelo Orsenigo e Samuele Astuti, consiglieri regionali del Pd e componenti della commissione speciale per i Rapporti con la Svizzera – Il Consiglio generale degli italiani all’estero ha presentato una proposta in questo senso e in Senato è stato presentato dal capogruppo Dem in commissione Esteri Alessandro Alfieri un ordine del giorno al decreto “Cura Italia” che sarà votato nelle prossime ore. Anche la Regione deve andare nella stessa direzione».

Le richieste del Pd sono precise: «indennità per coloro che hanno perso il lavoro e riconoscimento del congedo parentale».
Più breve ma altrettanto chiara la nota stampa inviata invece dai parlamentari leghisti Stefano Candiani e Nicola Molteni, entrambi sottosegretari all’Interno nel governo giallo-verde. «Chiediamo al governo, ancora una volta, di farsi carico del tema dei frontalieri. C’è un emendamento ad hoc della Lega: è necessario estendere le tutele sociali anche ai nostri cittadini che lavorano in Svizzera».

Tunnel aperto ma controllato
Ieri intanto è stato presentato ai giornalisti il regime di controlli che i corpi di polizia del Ticino e del Canton Uri metteranno in funzione nei prossimi giorni per fermare l’esodo pasquale dal Nord al Sud della Svizzera.
A Göschenen, paesino di 450 anime noto soprattutto per essere il portale Nord del tunnel del San Gottardo, verrà istituito nel fine settimana un posto di blocco per scoraggiare i turisti all’insegna del motto «Se ami il Canton Ticino, resta a casa ora».

Il traffico in direzione Sud verrà fermato e controllato, con l’obiettivo di informare e convincere i viaggiatori a tornare indietro. Esclusi da questa sorta di invito a desistere il trasporto di merci e i residenti in Ticino o in Italia. Gli automobilisti riceveranno un volantino e potranno decidere autonomamente se fare inversione oppure proseguire il viaggio. In ogni caso, la polizia raccoglierà i loro dati. Il timore è sempre lo stesso, ovvero che i tanti cittadini svizzeri di lingua tedesca e francese con una casa di vacanza decidano di passare la Pasqua in Ticino.

Gli ultimi dati
A proposito di epidemia, infine, secondo i dati ufficiali nelle ultime 24 ore sono stati registrati nel Cantone confinante 9 nuovi decessi legati alla Covid-19: il totale dei morti ticinesi per il virus è salito così a 198.
I nuovi casi di contagio sono stati 53. Dall’inizio della pandemia i positivi al Coronavirus sono quindi 2.599. Negli ospedali dedicati alla cura dei pazienti Covid sono attualmente ricoverate 335 persone: 263 in reparto e 72 in terapia intensiva. I dimessi dalle strutture sanitarie sono stati invece 388. Di questi, 38 nelle ultime 24 ore.

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