Frontalieri, sondaggio in dogana sulla mobilità

alt Le verifiche da fine mese
(p.an.) «Merce da dichiarare?». «Niente». «Ha contanti o assegni?». «Circa 100 euro». «Dove parcheggia in Canton Ticino?». No, non è l’ultima battuta della sit-com Frontaliers, ma la domanda reale a cui dovranno presto rispondere le migliaia di lavoratori frontalieri abituati a recarsi con l’auto in ufficio o in fabbrica. Il Dipartimento del territorio del Canton Ticino si è deciso ad affrontare il problema del traffico. Troppi lavoratori, tra i 212mila addetti nella regione, utilizzano l’auto propria.

La percentuale è vicina ai due terzi (65,3%) e il peso dei 62mila frontalieri su questi numeri si fa particolarmente sentire. Il car-pooling, l’auto condivisa, è uno dei progetti che il direttore del Territorio, Claudio Zali, vuole sperimentare. Oggi il tasso di occupazione delle auto in Ticino è di 1,07 occupanti.
Il Cantone chiede aiuto direttamente alle aziende, per promuovere forme diverse di mobilità. Sul tavolo sono stati messi anche 2,5 milioni di franchi per chi aderirà al progetto. In parallelo viene attivato dal 30 settembre fino alla fine di novembre, il sondaggio a tutti i valichi di frontiera. Gli intervistatori faranno delle semplici domande per tracciare dei profili tipo di chi, ogni giorno, varca il confine.

Nella foto:
Due mesi di controlli sui frontalieri in Ticino per cercare di ridurre il traffico

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