Frontalieri, turismo e traffico dei pendolari. Queste le priorità per il futuro della Como-Lecco

Legambiente ribadisce l'importanza della elettrificazione della linea ferroviaria Como-Lecco

L’elettrificazione della tratta ferroviaria Como-Lecco è dunque realtà. A pagina 110 del corposo documento del Piano nazionale di ripresa e resilienza compare l’opera, nero su bianco. Superato ogni dubbio residuo, leggendo quanto riportato nel capitolo “Infrastrutture per la mobilità sostenibile” dove sono indicati gli investimenti che verranno eseguiti in Italia sulle reti ferroviarie con i fondi europei, paradossalmente ora si deve già pensare al futuro. Al dopo. A cosa fare per renderla sempre più appetibile per i frontalieri, che oggi utilizzano poco la linea, per i pendolari e sopratutto per intercettare flussi turistici.

Chi si è sempre speso in prima persona per l’opera è il consigliere regionale del Pd, Angelo Orsenigo. «Centrato l’obiettivo, adesso immaginiamo le mosse da compiere. Perché questa tratta potrà diventare, se pubblicizzata a dovere, importante per i frontalieri e per il turismo territoriale – spiega Angelo Orsenigo – ma il primo passo da realizzare è tanto semplice quanto imprescindibile: bisogna raddoppiare le corse e prevedere orari più fitti. E in aggiunta aumentare anche il numero di carrozze viaggianti. Insomma offrire spazi adeguati e confortevoli e più corse per poter contare su questa infrastruttura per spostarsi sia in direzione della Svizzera che verso Como che per svago».

Tra le fermate della linea anche quella di Alzate Brianza. «Le potenzialità sono veramente notevoli – spiega il sindaco di Alzate Brianza Mario Anastasia – Ad esempio il primo elemento che mi viene in mente è quello turistico. I vari comuni – noi compresi ovviamente – dovranno lavorare per far scendere i visitatori alle fermate. Dalla nostra stazione ad esempio partono molti sentieri che si addentrano nei boschi circostanti. E proprio in questo periodo il Circolo ambientale Ilaria Alpi li sta mappando. Sarebbe dunque molto utile valorizzare questo aspetto e consentire a chi arriva magari con la bici a bordo del treno di poter scendere qui e partire alla scoperta del territorio»

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.