Furti in serie tra Lipomo e Cabiate: 5 anni di pena

Tribunale di Como

Cinque anni di condanna (e 3.500 euro di multa) a un 28enne cileno considerato essere un “topo d’appartamento” seriale, in azione in diversi comuni della Lombardia. Due anni di pena (e 600 euro di multa) a un secondo cileno, 29 anni, trovato in possesso di una notevole mole di refurtiva scomparsa in diversi colpi.

È la decisione presa ieri, nel primo pomeriggio, dal Tribunale di Como. La difesa (avvocato Davide Arcellaschi) non è riuscita a smontare le accuse impostate dall’accusa, che aveva chiesto la condanna per entrambi i cileni, con solo qualche mese in più (2 anni e 8 mesi) per il 29enne. Gli assalti sarebbero avvenuti tutti nel 2015, a pochi giorni di distanza l’uno dagli altri, divisi tra Lipomo, Cabiate, ma anche Nova Milanese, Milano e Vaiano Cremasco.

La base operativa sarebbe stata a Milano, dove venne recuperata parte della refurtiva. Nei loro colpi – avvenuti il 15, il 18, il 25 settembre del 2015, e il 9 e 10 di ottobre dello stesso anno – sarebbero scomparsi dagli appartamenti delle vittime beni di ogni tipo, gioielli, ori, borse, carte di credito, orologi (tra cui Rolex), ma anche cellulari, tablet, videocamere, contanti, passaporti e documenti, arrivando anche alle fedi e a paia di scarpe di marca. Furti che mettevano a segno introducendosi negli appartamenti attraverso le finestre dopo aver rotto vetri o danneggiato gli stipiti.

L’inizio dell’indagine avvenne da una perquisizione in un appartamento – frequentato dai due cileni – dove venne recuperata parte della refurtiva.

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