Futuro della piscina di Muggiò, in Comune scoppia il “caso Galli”

Marco Galli

La notizia pubblicata ieri su queste colonne, e cioè che nel 2015 l’attuale assessore allo Sport, Marco Galli, aveva presentato, attraverso la società sportiva Ice Club Como (di cui era presidente) un progetto per ristrutturare e gestire la piscina di Muggiò, accende una miccia tra le fila delle minoranze a Palazzo Cernezzi. È Alessandro Rapinese, capogruppo della lista civica, Rapinese Sindaco, a volerci vedere subito chiaro.

«Farò un accesso agli atti per verificare bene tutte le carte», commenta Rapinese. «Mi piacerebbe capire dall’assessore allo Sport Galli, visto che anni fa aveva già avuto questa idea, se nell’ultimo anno e mezzo non si sia prodigato per far saltare la struttura pubblica. Il dubbio mi sembra lecito», commenta Rapinese.

«Così mi spiegherei anche il motivo per cui la struttura è chiusa da oltre 600 giorni senza alcuna opera manutentiva – aggiunge – Tempo fa avevo già chiesto attraverso un’interrogazione se lo scopo della chiusura dell’impianto fosse di passare la piscina ai privati. Proprio l’assessore aveva negato con forza. Che si tratti allora soltanto di incapacità di gestione della cosa pubblica? Leggeremo con attenzione quelle carte del 2015, ma in ogni caso credo che Marco Galli se ne dovrebbe andare».

Più morbide le riflessioni che giungono dai banchi della maggioranza, a iniziare da Stefano Molinari, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, che dieci anni fa è stato assessore allo Sport a Como.

«Nel 2015 Marco Galli non rivestiva nessuna carica pubblica, quindi ritengo lecito che abbia sottoposto una proposta utilizzando lo strumento del progetto di finanza». Nel documento, Galli e l’Ice Club Como si proponevano formalmente anche come gestori temporanei dell’impianto di Muggiò. Ruolo dal 1996 ricoperto dalla Federazione Nuoto. La convenzione, scaduta a giugno 2019, non è stata più rinnovata proprio con l’arrivo della nuova amministrazione.

«Sicuramente sarebbe stato opportuno, anche per questo motivo – sottolinea Molinari – trovare l’accordo per il rinnovo del contratto con Fin Lombardia. Fratelli d’Italia continua a ribadire con convinzione che la piscina debba essere gestita da Federnuoto, per garantire la fruibilità alle medesime condizioni dello spazio acqua a tutte le associazioni sportive e per eliminare ogni dubbio che la vicenda sta alimentando».

Sulla stessa linea anche il capogruppo di Forza Italia in Comune, Enrico Cenetiempo. «Nel 2015 Galli poteva presentare quello che voleva. Dobbiamo vedere cosa dicono le carte. Si è andati avanti per tanti anni soltanto con la manutenzione ordinaria. La colpa, oggi, non è più di nessuno. L’impianto dal punto di vista costruttivo è a posto. Tutte le amministrazioni avrebbero dovuto conservare meglio questo bene, attraverso le necessarie manutenzioni».

Non si sottrae, come di consueto, dal rispondere alla stampa sulla questione anche il diretto interessato.
«È vero, io nel 2015 ero presidente dell’Ice Club Como e nel 2015 – spiega Marco Galli – attraverso la società abbiamo presentato al Comune un progetto per la riqualificazione della piscina di Muggiò».
Schede progettuali, schema di intervento e piano economico finanziario arrivarono sul tavolo del sindaco, Mario Lucini e dell’assessore ai Lavori pubblici, Daniela Gerosa.

«Gli uffici tecnici comunali hanno però rigettato il progetto a causa di un errore nella formula di leasing presentata. La proposta si è dunque arenata lì, poi nulla – ricorda Galli – È stato fatto tutto alla luce del sole e verificabile. Le carte sono state protocollate e non c’è nessun mistero. Io al tempo come presidente di una società sportiva ho soltanto fatto quello che fa qualsiasi altro dirigente, ossia prodigarmi per far crescere la società e la struttura», conclude.

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