Futuro della zona stadio, qualcosa sembra muoversi. Ieri si è fatto avanti un gruppo lombardo interessato

Lo stadio Sinigaglia visto dal Monumento ai Caduti

Futuro della zona stadio, un progetto definito ancora non esiste. Ma il primo incontro ufficiale, dati e carte alla mano, tra il sindaco Mario Landriscina e Francesco Ugoni, immobiliarista lariano nonchè portavoce di un gruppo di imprenditori lombardi interessati al futuro dell’area del Sinigaglia, ha fornito spunti interessanti. A partire da un ipotetico cronoprogramma di 3 anni per la rinascita della zona. La premessa però è d’obbligo: la tempistica annunciata rappresenterebbe solo il passaggio finale che potrebbe arrivare dopo l’inevitabile e lungo iter burocratico fatto di approvazioni del piano da parte della Soprintendenza (l’area è soggetta a vincolo architettonico), della commissione paesaggio e ovviamente del consiglio comunale. «Se il gruppo dovesse considerare fattibile dal punto di vista economico l’operazione, alla luce anche di quanto oggi ci siamo detti, l’operazione allora, superata la fase autorizzativa, potrebbe realizzarsi in 3 anni circa», spiega Ugoni. Ecco nel dettaglio i passaggi di un’operazione da decine di milioni di euro. «Oggi (ieri, ndr), dopo i primi incontri iniziati già a luglio con il Calcio Como e con il Comune, abbiamo cominciato a soffermarci sull’iter a livello tecnico e su tutti i passaggi connessi – spiega Ugoni – Se, al netto di tutto ciò, il gruppo che rappresento dovesse ravvisare un’economicità nell’impresa allora in 3 mesi si potrebbe fare un primo progetto preliminare per poi passare all’approvazione entro un anno e prevedere infine due anni di lavori per un’operazione che potrebbe avere un valore economico oscillante tra i 50 e i 60 milioni di euro». Un investimento ingente che porterebbe dunque a una trasformazione radicale di una delle aree di maggior pregio di Como, un’operazione che inevitabilmente «non potrebbe stare in piedi solo con 22 partite di una squadra di calcio – aggiunge Francesco Ugoni – Ci vorrà uno sviluppo ampio che comprenderà l’aspetto legato alla ristorazione, all’alberghiero, alla creazione di parcheggi, all’utilizzo dell’arena per gli eventi più svariati. Da quelli sportivi a concerti e altro». All’incontro di ieri in Comune erano presenti anche l’assessore al Patrimonio Francesco Pettignano e quello allo Sport Marco Galli, il quale ha precisato come «il gruppo rappresentato da Francesco Ugoni sia il primo – rispetto ai diversi di cui si sta parlando in queste ore – ad essersi messo in contatto fattivamente con il Comune».
Soddisfatto il sindaco Landriscina. «La città attrae, speriamo che si possa concretizzare l’interesse sullo stadio – esordisce il sindaco – Sono soddisfatto dell’interessamento di questo gruppo che si propone. Ovviamente ci sono regole molto complesse da rispettare per l’ente pubblico. Ogni soluzione individuata dovrà preservare la società calcistica che vedremo se vorrà essere o meno parte attiva. Ho delle speranze che non matureranno nel breve periodo ma che fanno guardare con fiducia al futuro».

L’approfondimento sul Corriere di Como in edicola oggi, martedì 5 novembre

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.