Futuro dello stadio Sinigaglia, attesa per l’esito delle perizie

Stadio Giuseppe Sinigaglia

Futuro dello stadio Sinigaglia di Como; nuovo sopralluogo ieri mattina dei tecnici dell’Agenzia delle Entrate per valutare lo stato dell’immobile. A breve l’ente dovrebbe riuscire a fornire a Palazzo Cernezzi le tre perizie richieste, per dare modo al Comune di trattare con i privati eventualmente interessati a riqualificare l’impianto.

Nel dettaglio le tre valutazioni sul valore del Sinigaglia e degli immobili a esso collegati riguardano: una l’intero complesso stadio di circa 14/15.000 posti, la palazzina uffici e la piscina, nella condizione di piena agibilità; la seconda il valore soltanto dell’impianto sportivo nell’attuale condizione di agibilità (circa 4.900 posti) e la terza l’intero complesso considerando l’attuale condizione di agibilità, eccetto la piscina e gli uffici del Coni.

Sia il Como 1907 che il gruppo lombardo, interessato a mettere mano all’impianto e guidato dall’immobiliarista comasco Francesco Ugoni, sono in attesa di conoscere i nuovi documenti sullo stato dell’impianto sportivo cittadino. «Abbiamo in programma entro la fine di gennaio un nuovo incontro con la società del Como – spiega Ugoni – L’obiettivo è stilare un cronoprogramma per i futuri interventi e un piano economico per capire quale tipologie di servizi occorrono in questo momento alla città».

La struttura pubblica – va ricordato – è vincolata dalla Soprintendenza e immersa in una zona residenziale con connotazioni storico-architettoniche di assoluto pregio.

Anche il Como 1907 – come detto – attende le perizie, in particolare, per poter riaprire con l’amministrazione il discorso concessione, con l’intenzione di gestire l’impianto per un tempo più lungo, almeno 12 anni (6+6). «Costruire uno stadio è certamente un processo complesso – spiega Michael Gandler, amministratore del Como – Nonostante le innumerevoli sfide correlate, il club e la proprietà sono pienamente impegnati a garantire che il progetto si realizzi. Abbiamo fatto alcuni piccoli passi avanti, ma il nostro intento è di iniziare ad accelerare il processo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi».

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