CASO LIBESKINDL’ex assessore alla Cultura di Como Sergio Gaddi prende una netta posizione contro il monumento di Daniel Libeskind. «L’architetto americano ha proposto ai comaschi – dice Gaddi – una progetto che è la fotocopia di quello proposto a San Pietroburgo, un gesto offensivo per tutti noi». Gaddi si dice poi «spaventato per la localizzazione e per le dimensioni dell’opera, alta come un palazzo di 5 piani. Il monumento, in sé, non midispiace – afferma il capogruppo di Forza Italia a Palazzo Cernezzi – ma non in quel punto e con quell’impatto. Il panorama del lago ha già un’armonia definita dalla natura e non vedo come possa migliorarlo un elemento così invasivo. È il meraviglioso contesto del lago che dà valore aggiunto all’opera e non viceversa. Inoltre, siamo noi che dobbiamo decidere dove metterlo. Non altri».
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