Galimberti: «Primi segnali positivi. Vincente fare squadra»

Marco Galimberti

Fare squadra anche fra territori diversi è stata una necessità durante il lockdown e i picchi della pandemia, ma lo è forse ancora di più ora che si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel. Lo dicono i dati dei contagi, della campagna vaccinale, ma soprattutto quelli congiunturali. A iniziare dal numero delle imprese. Nell’ultima analisi della Camera di Commercio di Como Lecco, relativa al primo trimestre 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020, ci sono state molto meno cessazioni.

«Si tratta di un segnale importante – dice il presidente camerale, Marco Galimberti – Vuol dire che nonostante tutto gli imprenditori comaschi e lecchesi hanno scelto di andare avanti, pur tra le tante difficoltà».
Alcuni settori in particolare hanno ripreso a camminare anche con decisione, dal comparto metalmeccanico alla filiera dell’edilizia.
«Possiamo dire che per qualcuno la ripresa è iniziata, anche se non mancano le problematiche – aggiunge il presidente – L’elemento dei prezzi delle materie prime rappresenta già un freno, ad esempio».

Spinti dai bonus fiscali, su tutti quello del 110% per il miglioramento della classe energetica degli edifici, si sono aperti tanti cantieri, ma alcuni materiali sono già diventanti introvabili.
Altre materie prime hanno avuto un incremento di prezzo esponenziale.
«Si tratta di un pericoloso rovescio della medaglia – dice Galimberti – si deve vigilare su eventuali speculazioni che sommerebbero difficoltà alle difficoltà».

Alcuni segnali positivi si vedono anche in altri comparti economici, da sempre trainanti per il territorio comasco e brianzolo.
«Per il legno-arredo è di buon auspicio l’organizzazione del prossimo Salone del Mobile, pur tra tante difficoltà per le imprese – interviene ancora il numero uno di via Parini – Per il tessile è ancora presto per parlare di ripresa, ma sembra muoversi qualcosa, piano piano, anche lì. Lo stesso può valere per il turismo».

Proprio sul turismo, la Camera di Commercio unica di Como e Lecco e quindi del Lago di Como è l’esempio di collaborazione tra territori.
Il processo di fusione si è chiuso nel marzo 2019, poco più di due anni fa.
«Si trattò di una scelta imposta, ma oggi possiamo dire che ha dato dei risultati. Questo è più evidente proprio in momenti di grave difficoltà – dice Galimberti – Vi è la necessità di fare squadra per essere più forti».
Situazioni non così scontate in terre di fortissimi campanilismi e individualismi, quali il Comasco e il Lecchese. La sponda manzoniana di Confindustria, ad esempio, ha preferito legarsi a Bergamo piuttosto che a Como.

«Da soli è sicuramente più semplice prendere le decisioni, piuttosto che condividerle con le esigenze di altri – dice Galimberti – Ma il risultato delle azioni congiunte ha un valore superiore. Lo stiamo vedendo anche nel lavoro dei tavoli della competitività, in cui la Camera di Commercio ha un ruolo di coordinamento. Sia su Como sia su Lecco si è arrivati a indicare tre priorità strutturali. Una di questa era per entrambi l’elettrificazione della ferrovia Como-Lecco. Guarda caso, si tratta dell’opera che è già rientrata nel Recovery. Un bel segnale del lavoro di coordinamento – aggiunge – La voce del territorio deve arrivare chiara, anche perché al tavolo siedono tutti gli stakeholder».

Sul turismo l’esigenza di fare squadra è ancora più evidente che in altri settori. Pur con qualche sfumatura, è il prodotto “Lago di Como” ad essere conosciuto in tutto il mondo. «Nel 2019 avevamo numeri straordinari a livello di presenze e soggiorni – dice Galimberti – Ora la voglia di ripartenza è tanta. Anche quest’anno abbiamo avuto due spot di valore inestimabile da George Clooney, pochi giorni fa, e da Lady Gaga, grazie al film su Gucci. I luoghi sono talmente belli che appena si potrà tornare a viaggiare i turisti internazionali torneranno subito. Ne siamo convinti. Però servono anche degli aiuti e servono ora. I ristori dello Stato vanno erogati immediatamente per superare questo momento così delicato».

Anche la Camera di Commercio di Como Lecco, nel suo piccolo, ha messo a disposizione delle risorse.
«Si tratta di sostegni diretti alle imprese, come nel 2020 con gli accordi di programma di Unioncamere e Regione Lombardia – dice Galimberti – Aiuti per il credito, la digitalizzazione e l’innovazione. Ma la cosa più importante resta fare squadra», conclude.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.