Galli, Confartigianato: «Fase complessa, decisivo non commettere errori»

Ripartire con cautela è possibile. I segnali ci sono purché «non si commettano assolutamente passi falsi. Anche il minimo intoppo, in questa fase, ci metterebbe in ginocchio e questa volta potrebbe essere fatale».
Le parole di Roberto Galli, presidente di Confartigianato Imprese Como, inquadrano un momento storico molto delicato. Un sano ottimismo, alla luce della curva dei contagi e delle ultime decisioni sulle riaperture adottate dal governo di Mario Draghi è infatti «giusto ed è bene che ci sia. Ma prima di tutto, e prima ancora di parlare di economia, posti di lavoro e ripresa, facciamo un piccolissimo passo indietro per ribadire un concetto chiave. Tutti noi dobbiamo continuare ad avere la massima prudenza. E quindi attenzione sempre alle misure di sicurezza, dalla mascherina agli altri presidi – aggiunge Galli – Bene la campagna vaccinale, dobbiamo puntare molto sul rispetto dei tempi e anche nelle imprese dobbiamo prestare la massima attenzione a quanti sono vaccinati e al rispetto delle disposizioni».

Riaffermata con decisione l’importanza dell’aspetto sanitario, quello economico è una diretta conseguenza. «Si sta lentamente tornando a una parvenza di normalità – spiega sempre il presidente Galli – Anche se va subito precisato come almeno per tutto il 2021 e la prima parte del 2022 non si potrà certamente parlare di una situazione paragonabile a quella pre-pandemia. Sarà sempre uno scenario economico che varrà un 15% in meno rispetto al passato». E in ogni caso anche questa ripresa «non potrà essere uguale per tutti. C’è chi avendo attività a stretto contatto con il pubblico dovrà faticare ancora di più rispetto ad altri – spiega sempre Galli – Ma la strada intrapresa sicuramente è quella giusta e su cui dobbiamo tutti insistere».

In tale ambito sarà sicuramente utile poter contare ancora per un certo «periodo su strumenti quali il blocco dei licenziamenti. Sarà inoltre molto importante anche che gli istituti di credito siano presenti e pronti a garantire liquidità alle imprese, che avranno il difficile compito di far ripartire la macchina produttiva e rimettere in moto l’economia», conclude il presidente di Confartigianato Como.

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