Gara pubblica per la gestione del “Patria”, c’è un’offerta

Piroscafo Patria

La busta sarà aperta dalla commissione giudicante della Provincia il prossimo 24 ottobre

C’è qualcuno intenzionato a spendere ogni anno almeno 25mila euro per tenere in ordine il piroscafo Patria e magari farlo tornare agli antichi splendori.

Il bando che la Provincia di Como aveva pubblicato alcune settimane fa per l’affidamento in gestione della storica imbarcazione non è andato deserto.

Il timore di molti è stato superato nel momento in cui è stata depositata nella segreteria di Villa Saporiti almeno un’offerta. I contenuti della quale saranno noti soltanto il prossimo 24 ottobre, giorno in cui la commissione giudicatrice del bando aprirà la busta. «So per certo che è arrivata un’offerta e questo fa ben sperare», ha confermato ieri pomeriggio la presidente della Provincia, Maria Rita Livio.

Il piroscafo, che per anni è stato al centro di una battaglia politica condotta dalla Famiglia Comasca e dall’allora presidente di Villa Saporiti, Leonardo Carioni, potrebbe quindi trovare una nuova casa.
Se l’offerta sarà ritenuta congrua e non vi saranno problemi sul piano formale, il Patria sarà affidato in gestione per 12 anni. Chi si aggiudicherà la gara dovrà, come detto, versare un canone di 25mila euro l’anno, oltre che arredare di sana pianta il piroscafo.

In questo modo sarà portato a termine in via definitiva il restauro dell’imbarcazione sin qui ormeggiata davanti a Villa Olmo ma sempre pronto a navigare nuovamente le acque del Lago di Como.
La durata della concessione prevista dal bando della Provincia è di 12 anni, motivo per cui l’offerta in busta chiusa pervenuta in via Borgovico avrà un valore minimo di 300mila euro. Il futuro gestore, oltre ad avere le necessarie autorizzazioni navali, dovrà portare sul Patria anche un equipaggio completo: un capitano, un macchinista autorizzato, un timoniere, un fuochista abilitato e due marinai o allievi marinai. La nuova vita del piroscafo costruito 94 anni fa, forse, non sarà più dominata dai punti interrogativi ma conoscerà finalmente un nuovo inizio.

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