Gattuso e la vittoria del Como: «Era atteso un segnale importante. È arrivata la migliore risposta»

Como Pontedera Gattuso

«Volevamo fortemente questa vittoria, dedicata al mitico “Pucci”, storico tifoso del Como e, prima di tutto, una grande persona». Esordisce così, mister Giacomo Gattuso, nella conferenza stampa al termine del match della sua compagine contro il Pontedera. Un successo che ha rilanciato la capolista dopo le ultime poco confortanti sconfitte contro AlbinoLeffe e Piacenza.
«Una gara interpretata bene – aggiunge l’allenatore 53enne, nella foto – con spirito, voglia e determinazione. Lo abbiamo dimostrato sotto il profilo tattico, tecnico e caratteriale».

Gattuso ha deciso di schierare subito un undici molto offensivo. «Volevamo dare una impronte immediata all’incontro – afferma – Avevo in mente questa soluzione, ma ho voluto verificare le condizioni fisiche di qualche giocatore prima di proporla. Ho rischiato, proponendo un Como coraggioso, ma, non va sottovalutato, i calciatori con propensione offensiva ci hanno dato un prezioso supporto nella fase difensiva, in una partita in cui abbiamo concesso poco ai nostri avversari. Ho ritrovato la squadra che piace a me e a tutti».

«Una prestazione che ci servirà per le prossime uscite – dice ancora Gattuso – È la vittoria di tutti, ragazzi, società e dei tifosi che ci hanno dato tanto sostegno e affetto in giorni certo non semplici. Fin dall’inizio ho visto gli azzurri motivati. In panchina ero sempre tranquillo: mi è capitato raramente quest’anno. Tutti, a partire da noi, si attendevano segnali importanti, è giunta la migliore risposta».

I giocatori

«Aspettavo da tanto questo gol – spiega Lorenzo Rosseti – Ma sono contento per la vittoria, che è la cosa che più conta: sapevamo che dopo lo stop di Piacenza serviva una prova importante, con i tre punti».

«Segnare è stata anche per me una liberazione – sostiene Alessandro Gabrielloni, – Ma soprattutto abbiamo risposto sul campo dopo le ultime partite, chiuse con una sconfitta».

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