Gattuso: «Tutti vorrebbero essere al nostro posto»

Como Olbia

Il Como è in partenza per la Sardegna. Questa mattina i lariani si imbarcano alla volta della Sardegna in vista di quella che può essere quasi considerata la gara più importante della stagione. Domani alle 15 gli azzurri affrontano nel recupero l’Olbia. Match certo non semplice, contro una formazione che sul suo campo ha reso la vita difficile ad ogni interlocutore.
Gli ospiti ci arrivano con una pesante amarezza da smaltire, quella del match di domenica scorsa con il Grosseto al Sinigaglia, Risultato finale 2-2, dopo che gli uomini di mister Giacomo Gattuso erano andati in vantaggio per 2-0.
Il Como ora ha una sfida in più da giocare rispetto all’Alessandria, che insegue a una lunghezza, dopo aver vinto per 1-0 la partita di Sesto san Giovanni con la Pro Sesto. Ecco perché il match in terra sarda vale moltissimo. I lariani, però, non arrivano nelle miglior condizioni. Alle note assenze delle ultime settimane va aggiunta quella del difensore Dario Toninelli, che ha avuto un problema fisico nel riscaldamento dell’incontro con il Grosseto (stagione finita). Non soltanto. Ci si è messo anche il giudice sportivo, con la squalifica di due azzurri per un turno per “espressione blasfema mentre si trovavano in panchina”: niente Olbia per gli attaccanti Lorenzo Rosseti e Alessandro Gabrielloni. Il portiere Davide Facchin ha avuto un problema a un ginocchio durante la partita con i toscani, ma in extremis ha recuperato e risulta fra i convocati.
La trasferta non nasce benissimo, a essere sinceri ma, come ha tenuto a sottolineare mister Gattuso «questo è un gruppo che ha sempre mostrato la sua forza nei momenti difficili, da cui è sempre uscito. Lo dovrà fare anche adesso».
Ieri il tecnico ha presentato l’impegno di Olbia (nella foto, il match d’andata al Sinigaglia). Lo ha fatto dopo un allenamento in cui – è comprensibile – i musi dei suoi ragazzi erano lunghi. «C’era delusione, non si può nascondere. Ho visto la squadra contrariata, con tanti giocatori che non hanno dormito. Ma questa delusione deve trasformarsi in rabbia nella partita di Olbia. Guardiamo all’elemento più importante: il campionato è ancora nelle nostre mani, siamo in testa e abbiamo ancora una opportunità di rimettere a posto tutto».
Il tecnico è tornato anche sulla sfida con l’Olbia. «Abbiamo offerto una ottima prestazione per 75 minuti, con poche concessioni a un avversario temibile, che in questa stagione ha messo in difficoltà ogni interlocutore. Ero tranquillo, vincevano 2-0 e non pensavo a quello che sarebbe poi accaduto».
«Io voglio pensare al fatto di aver visto una squadra viva, che con un pizzico di fortuna poteva chiudere il match con una vittoria – ha specificato il tecnico – Nel finale ci siamo tirati indietro, è vero, ma ci poteva stare. Ma spesso è accaduto in questa stagione; nel cammino che ho percorso alla guida di questa squadra eravamo stati raggiunti soltanto a Pontedera, con un uomo in meno, e a Vercelli. Nella maggior parte dei casi questa scelta aveva pagato. E comunque diamo merito anche ad Elia Galligani, il giocatore del Grosseto che contro di noi ha realizzato due “eurogol”».
Ma ora è tempo di pensare al match con l’Olbia: «Basta guardare la graduatoria – ha aggiunto Gattuso – per capire che non possiamo perdere questa opportunità. Abbiamo una partita da recuperare, siamo primi, in una posizione privilegiata, che gli altri ci invidiano: tutti vorrebbero essere in questo momento al nostro posto. Come dobbiamo affrontare la sfida di domani: come una finale di playout, nemmeno di playoff».
L’interlocutore, però, è tutt’altro che malleabile. L’Olbia è in lotta per non rimanere coinvolto nei playout e, come detto, sul suo campo ha sempre fatto poche concessioni. «Affrontiamo una formazione che punta sulla qualità del gioco e che ha in rosa elementi che potrebbero giocare anche nella categoria superiore – ha concluso il mister – Una compagine che sta bene, ma noi dobbiamo puntare sul fatto che questa per noi è una tra le sfide più importanti dell’anno: non va sbagliata perché diventa determinante per il prosieguo del nostro torneo».

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