Categories: Comaschi illustri

Gentile e Zambrotta. Trionfi mondiali con la Nazionale

Quattro titoli mondiali e tanti atleti che hanno sollevato la Coppa e che in un modo o nell’altro sono stati legati a Como e al Calcio Como, come Marco Tardelli e Paolo Rossi, che hanno vestito la maglia azzurra, o Eraldo Monzeglio e Giampiero Marini, che l’hanno allenata.Ma, a voler ben vedere, sono soltanto due quelli che possono essere considerati i comaschi che hanno avuto il privilegio di alzare la Coppa del Mondo, Claudio Gentile e Gianluca Zambrotta.Particolare la storia diClaudio Gentile, che ha vinto nel 1982 con l’ancora oggi amatissimo gruppo guidato da Enzo Bearzot.Nato a Tripoli, in Libia, Claudio Gentile quando era bambino (aveva 8 anni) nel 1961 è fuggito con i genitori per ordine di Gheddafi ed è approdato a Brunate, paese d’origine della famiglia e dove poi è rimasto.I suoi destini, prima da giocatore, poi da allenatore, non si sono mai incrociati con quelli del Calcio Como. La sua carriera è partita dal Maslianico, dove fu notato dal Varese. Poi il passaggio alla Juve fino a giungere alla Nazionale, con cui ha vinto il Mondiale nella indimenticabile notte dell’11 luglio 1982. La sera del presidente Sandro Pertini allo stadio Bernabeu di Madrid, la vittoria di un gruppo su cui nessuno, all’inizio dei Mondiali, avrebbe scommesso una lira. Ed è impossibile scordare, nel girone di qualificazione alle semifinali, l’arcigna marcatura di Gentile prima su Diego Armando Maradona, poi sul brasiliano Zico, con la storica immagine della maglietta verde-oro strappata.Più recente, ma altrettanto indimenticabile, la vittoria dell’Italia a Germania 2006, con l’affermazione arrivata ai rigori nella finalissima contro la Francia.Una squadra, quella azzurra, che aveva tra i suoi punti di riferimento il comascoGianluca Zambrotta, prodotto del vivaio del Como, oggi allenatore del Chiasso, nella Challenge League elvetica.A Como, in quel 2006, ci fu grande festa, con il pensiero a quel Gianluca Zambrotta che era stato un costante punto di riferimento sulla fascia sinistra nello scacchiere predisposto da Marcello Lippi. Doveroso ricordare una sua grande prestazione nell’affermazione con l’Ucraina (3-0), culminata con una rete e due preziosi assist in occasione dei gol di Toni.L’azzurro, al rientro, fu festeggiato a Rebbio, dove aveva iniziato a giocare, a Carate Urio, dove risiedeva e in Comune a Como, con l’allora presidente del club azzurro, Enzo Angiuoni, che gli comunicò di averlo nominato presidente onorario della società, ruolo che Zambrotta ricopre tuttora.

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