Gesto di follia di un gruppo di tifosi del Como. Calciatore del Lecco aggredito ai Giardini a lago

incontro di calcio Como Lecco. Polizia schierata alla stazione di Como San Giovanni

Un pareggio sul campo e una chiara sconfitta fuori. Il Como segna tre gol in rimonta illudendo per qualche istante i suoi tifosi. Un’impresa sportiva vanificata, alla fine della partita, dall’aggressione subìta ai Giardini a lago dal difensore lecchese Ivan Merli Sala. Il giocatore, uscito dallo stadio con alcuni amici, è stato circondato da sei o sette tifosi azzurri che lo hanno insultato.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, subito intervenuti, Merli Sala sarebbe stato anche colpito da qualche calcione. Un episodio più che sgradevole, per nulla giustificabile e che in qualche modo dimostra come le preoccupazioni per l’ordine pubblico fossero tutto sommato fondate.
Il derby lariano rimane una partita a rischio, soprattutto per la stupidità di poche decine di ultras incapaci di vivere in modo normale un pomeriggio di sport.
Al di là dell’aggressione al difensore bluceleste, la città ha vissuto un’altra giornata da incubo soprattutto per il traffico. La “blindatura” dello stadio e delle vie d’accesso al “Sinigaglia”, alla fine, ha avuto pesantissime ripercussioni su tutti i più importanti assi viari di Como.
Decine di agenti di polizia e carabinieri sono stati schierati sin dalle prime ore del pomeriggio alla stazione San Giovanni, da dove i circa 300 lecchesi arrivati in treno sono stati scortati sui bus allo stadio. Dagli stessi bus sono stati lanciati alcuni petardi. E il “corteo” ha fatto andare il traffico in tilt, bloccando viale Innocenzo e la zona circostante.
Altri momenti di tensione sono stati vissuti all’arrivo dei tifosi del Lecco allo stadio. È volata qualche manganellata in viale Puecher e la tensione è cresciuta sino a livelli di guardia, soprattutto nei riguardi dei supporter che non avevano il biglietto per accedere al “Sinigaglia”. La partita è iniziata con i tifosi del Lecco ancora fuori.
Un altro momento di tensione è esploso quando i tifosi lecchesi hanno provato a forzare le transenne per andare lungo viale Puecher, mentre i supporter del Como si sono spostati verso la curva ospiti per cercare lo scontro. Anche in questo caso, il tempestivo intervento di polizia e carabinieri ha impedito che la situazione degenerasse. Al termine dell’incontro, poi, i tifosi del Como sono stati fatti uscire subito dallo stadio, mentre i supporter del Lecco sono rimasti più a lungo all’interno del “Sinigaglia”.
Si è quindi ripetuto – in senso contrario – quanto accaduto poche ore prima. Con i 300 tifosi del Lecco accompagnati dalle forze dell’ordine verso la stazione San Giovanni. E il traffico totalmente nel caos.
Nel frattempo, ai Giardini a lago, l’aggressione al difensore Merli Sala gettava una luce negativa su una giornata in cui si sarebbe dovuto parlare soltanto di calcio.

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