Ghisallo-Budapest, gemellaggio rinnovato. Niente Giro in Ungheria, ma rimane la collaborazione

Museo del Ciclismo Maglie rosa

Niente riapertura, lunedì, per il Museo del Ciclismo del Ghisallo. L’attesa spasmodica di avere una direttiva certa ha portato il presidente Antonio Molteni e i suoi collaboratori a decidere di posticipare tutto alla settimana che inizierà lunedì 25 maggio, sempre che nel frattempo arrivino autorizzazioni e direttive relative all’emergenza Coronavirus.
Anche a fronte di una eventuale concessione last minute le porte rimarranno chiuse. Si eviterà, insomma, di fare di corsa interventi di sanificazione e adeguamento.
Struttura non accessibile dunque, ma, ancora una volta promozione on-line, in attesa di restituire agli appassionati un punto di riferimento nazionale e internazionale.
Lunedì l’International Council of Museum – Icom – celebra la giornata internazionale dei Musei e il tema dell’edizione di quest’anno è quello dell’inclusione e dell’accessibilità.
L’esposizione permanente del Ghisallo con il gemellato AcdB di Alessandria, parteciperanno con una riflessione condivisa, con una doppia diretta Facebook che partirà da Magreglio dalla sezione dedicata allo sport paralimpico. Appuntamento alle 15.30 e alle 17.30 con due pluricampionesse come Francesca Porcellato e Roberta Amadeo, che si metteranno a disposizione per dialogare sul valore dell’inclusione sportiva.
Ma non solo. Sempre lunedì alle 18 sarà ribadito un gemellaggio che non si è concretizzato in una collaborazione a causa dell’emergenza Coronavirus.
Nella tarda mattina, sarà inoltre online sui canali social un contributo video del Museo di Storia di Budapest, con il quale ci sarà il modo di scambiare brevi riflessioni sul ruolo dei musei quali luoghi non soltanto di cultura ma anche di sviluppo del senso di appartenenza e di cittadinanza. La struttura di Budapest era infatti in procinto di inaugurare un’importante mostra sulla storia del Giro d’Italia con cimeli che dovevano essere portati in Ungheria dal Ghisallo.
Un evento organizzato in occasione della partenza dalla capitale ungherese del Giro d’Italia, che poi è stata annullata per l’emergenza sanitaria Covid-19. Il via doveva essere in teoria una settimana fa,
La prima frazione doveva essere la cronometro “Budapest-Budapest”, di 6,6 chilometri. Il secondo giorno era prevista la “Budapest-Györ” (195 chilometri), mentre l’ultima tappa in terra magiara sarebbe stata la “Székesfehérvár- Nagykanizsa” (197 km).
Il Museo storico di Budapest raccoglie reperti che, dall’unificazione della città (nel 1873), sono stati raccolti per testimoniarne la storia. Il legame con il ciclismo è dettato dal fatto che i curatori giunti al Ghisallo – Loránd Balla e Roland Perényi – amano questo sport e, proprio per la partenza della “Corsa rosa”, avevano pensato che sarebbe stato bello dedicargli una mostra temporanea, relativa alla sua storia e ai protagonisti che ne hanno scritto le pagine più importanti.
Da Magreglio era stato dato l’assenso rispetto a tutte le richieste e all’epoca era stato programmato un evento in grande stile.
Tutto è saltato, ma l’amicizia e i buoni rapporti sono rimasti. Ne è la prova il filmato che sarà diffuso lunedì con un arrivederci al 2021, se Rcs Sport, che organizza il Giro (come pure Milano-Sanremo e “Lombardia”), deciderà di riproporre l’inizio della sua gara in Ungheria.
Come è noto, la corsa è stata riprogrammata dall’Unione internazionale dal 3 al 25 ottobre, con un percorso che è in via di ridefinizione.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.