Giallo nei boschi di Mozzate. Trovato il corpo di un 48enne

alt La vittima, in avanzato stato di decomposizione, identificata solo grazie ai documenti
Era scomparso il 6 agosto scorso. Non si esclude alcuna pista

Camminava tra i boschi che dividono Mozzate da Locate Varesino. A un tratto si è accorto che tra le fronde c’era una sagoma immobile. Solo avvicinandosi ha capito che quella figura altro non era che il corpo di un’uomo, riverso a pancia in giù. Impossibile capire di più, visto l’avanzato stato di decomposizione. A fare la triste scoperta un uomo del posto che si stava addentrando nell’area verde e che, allarmato, ha subito chiamato i carabinieri.
Sul posto sono giunti i militari della

stazione di Mozzate che hanno ispezionato il cadavere.
Solo grazie ai documenti – che la vittima teneva nella tasca dei pantaloni – si è riusciti a risalire all’identità dell’uomo e a ricostruire la storia conclusa nel modo più drammatico.
Il corpo è infatti di Michele Nigro, 48 anni, residente a Somma Lombardo. I genitori ne avevano denunciato la scomparsa lo scorso 8 agosto, dopo che da un paio di giorni non avevano più notizie di lui.
Doveva andare in treno a Vergiate, aveva detto al padre e alla madre. Da quel momento tuttavia si erano perse le tracce e il telefonino risultava muto. Motivi più che sufficienti per richiedere l’aiuto delle forze dell’ordine che hanno diramato le ricerche a tutte le stazioni dei carabinieri della zona.
L’ultima indicazione, sulle tracce del 48enne scomparso, portava proprio nei boschi tra Mozzate e Locate Varesino, un’area (chiamata della “macchina bruciata” per via di una carcassa di auto che ancora vi staziona) nota soprattutto in quanto più volte in passato c’erano state retate dei militari dell’arma per combattere problemi legati allo spaccio di droga. Eppure, la perlustrazione non aveva sortito effetto.
La svolta, come detto, la mattina di Ferragosto, quando un uomo residente nella zona, nella sua passeggiata nel verde, appena entrato nel bosco – a una quindicina di metri all’interno della macchia – ha visto quel corpo senza vita chiamando le forze dell’ordine.
L’unica certezza sull’identità della vittima è data dai documenti.
Il corpo era infatti in avanzato stato di decomposizione. Il pubblico ministero Antonio Nalesso ha disposto l’autopsia per accertare le cause della morte. Al momento – proprio in seguito all’impossibilità di perlustrare esternamente il cadavere – non viene esclusa alcuna ipotesi, neppure la morte violenta.
Solo una volta che dall’ospedale Sant’Anna giungeranno le prime risposte dall’autopsia il fascicolo aperto in Procura potrà prendere una direzione oppure un’altra.

M.Pv.

Nella foto:
I carabinieri di Mozzate nei boschi che dividono il paese da Locate Varesino: si indaga sulla scoperta del corpo di un uomo

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