Giardini a lago, aggiudicata la revisione del progetto

Giardini a lago

C’è anche la Mercurio di Olgiate Comasco, lo studio ingegneristico che ha effettuato l’ultima perizia sulla piscina di Muggiò, tra il costituendo gruppo di professionisti che si occuperà di rivedere il progetto dei giardini a lago e di dirigere i lavori. Palazzo Cernezzi ha comunicato ieri la chiusura della procedura. Si tratta, come anticipato, dell’affidamento “dell’incarico professionale di aggiornamento del progetto definitivo, progetto esecutivo, direzione lavori e coordinamento per la sicurezza dei lavori di riqualificazione dei Giardini a lago”.

«Il percorso di selezione e aggiudicazione – spiega l’assessore ai Parchi di Palazzo Cernezzi, Marco Galli – è stato lungo anche per la valutazione delle offerte tecniche e le verifiche necessarie per legge. Si tratta di un passaggio molto importante in quanto predispone l’intervento di riqualificazione dei giardini a lago. Il passo successivo sarà l’indizione della gara per l’esecuzione dei lavori».

La gara si è svolta in due fasi. Alla prima hanno partecipato 26 operatori economici presentando una manifestazione di interesse. Alla seconda, con offerta economicamente più vantaggiosa, ne sono stati invitati dieci scelti a sorteggio. Soltanto quattro di questi hanno però presentato delle offerte.
Il primo classificato, a cui è stato aggiudicato l’appalto, risulta essere il costituendo raggruppamento di professionisti composto da Studio tecnico Artuso Architetti Associati di Bologna (capogruppo), società La Mercurio srl di Olgiate Comasco, Aps srl Spin Off Unirc di Reggio Calabria, agronomo Marco Giorgetti di Varese, architetto Pier Paolo Baldo di Vinadio di Roma, architetto Giuseppe Sottilotta di Reggio Calabria.

L’offerta è di poco inferiore ai 98mila euro, che arrivano a quasi 124mila con Iva e oneri previdenziali.
«Nei prossimi giorni dovranno essere consegnate le polizze di garanzia di legge e l’atto di costituzione del raggruppamento temporaneo di professionisti – si legge nella nota di Palazzo Cernezzi – Si procederà successivamente alla firma del contratto e alla consegna del servizio». Per chiudere l’iter definitivamente e avere un’ipotesi dei tempi serve dunque un ulteriore passaggio. Sempre che, ma sarebbe davvero una beffa, anche per questa gara non vengano presentato ricorsi, come più volte accaduto nel recente passato. Nessuno si sbilancia quindi sui tempi per un altro progetto che sembrava in dirittura d’arrivo già durante l’amministrazione Lucini.

La speranza torna dunque a riaccendersi per i comaschi dopo che il piano per ridar vita ai giardini si è arenato più volte nel corso del tempo. Lungaggini e intoppi che hanno avuto come conseguenza la perdita dei contributi regionali previsti per l’opera: i 380mila euro che la Regione aveva ormai da anni stanziato per l’operazione. Il Comune, nonostante le battute di arresto, ha deciso di procedere con il progetto.

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