Giardini di via Anzani, residenti esasperati

Il degrado nei quartieri
(f.bar.) Non c’è pace per i giardini di via Anzani. A pochi mesi dalle ultime lamentele, arrivano ulteriori segnali d’allarme. L’area verde è sempre più terra di nessuno, in balia di disperati e ubriachi. Zona ormai interdetta per mamme, bimbi e residenti. «Risse, violenze, atti osceni, spaccio e schiamazzi. Ci dobbiamo convivere ogni giorno – scrive un residente – Abbiamo fatto esposti e chiamato le forze dell’ordine, ma non cambia nulla».
Una realtà ben nota. Già a metà maggio, trenta residenti prepararono un documento, con foto e testimonianze, finito sul tavolo del questore di Como, Michelangelo Barbato, e all’Ufficio d’Igiene. Si spiegavano, in diversi punti, le urgenze maggiori. E ieri in redazione è arrivata un’ulteriore richiesta di intervento da parte di alcuni cittadini. «Fate qualcosa. Mio nonno in questa abitazione ha iniziato la sua attività, i miei genitori hanno creato una famiglia mentre noi figli giocavamo nei giardini, allora frequentabili. Oggi regna la paura. Abbiamo timore che possa succedere qualcosa», si legge. E lo scenario è sempre lo stesso: bottiglie abbandonate nel parco, giochi danneggiati e servizi igienici sempre murati. «La prego, signor sindaco, di non macchiarsi di favoreggiamento. Lei ha gli strumenti per sradicare questo degrado, intervenga», conclude la segnalazione. «Abbiamo già incentivato i controlli e i passaggi della polizia locale – dice l’assessore alla Sicurezza del Comune di Como, Marcello Iantorno – Provvederò a informare immediatamente il comando per intervenire nuovamente. E presto mi rivedrò con i residenti».

Nella foto:
Bottiglie vuote nei giardini di via Anzani. Numerosi residenti protestano

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