Gioia azzurra

Calcio Como – Dopo la vittoria a Salò i lariani sono al terzo posto nella classifica del girone A, alle spalle di Lecce e Virtus Entella
L’allenatore Silvio Paolucci: «Ma non ci accontentiamo. Possiamo ancora migliorare»
Terzo posto in classifica alle spalle della capolista Lecce e della rivelazione Virtus Entella. Tre vittorie, altrettanti pareggi e – soprattutto – nessuna sconfitta. Una squadra che vince e convince, e che mostra carattere.
È il Calcio Como, insomma, che tutti sognavano. L’ultimo exploit domenica scorsa a Salò, dove i lariani hanno vinto per 1-3, dopo essere stati in svantaggio. Un po’ lo stesso che era accaduto con la corazzata Lecce: i salentini vincevano per 0-2 al Sinigaglia, ma i
lariani sono riusciti a strappare un prezioso 2-2.
Alla guida di questo gruppo c’è mister Silvio Paolucci, che parla a ruota libera di questo momento della sua squadra.
«Guai ad accontentarsi – dice il mister azzurro – Non posso negare di essere soddisfatto per come stanno andando le cose, ma io guardo avanti. Ritengo che ci siano molti margini di miglioramento e tanto lavoro da fare».
Come è nel suo carattere, Paolucci – giustamente – non si siede sugli allori. e nemmeno pensa alla classifica: «Il Como in zona playoff? Per quanto mi riguarda so che io leggerò la graduatoria all’ultima giornata di campionato. Dobbiamo vivere alla giornata. Non dobbiamo nemmeno pensare di metterci a fare calcoli, anche perché questo campionato è lungo, e noi siamo soltanto all’inizio».
Il che è vero. Ma è altrettanto vero che nell’ambiente azzurro si è sempre detto che in questa fase ci sarebbero state tante difficoltà e che un giudizio – su una squadra completamente rinnovata – si sarebbe potuto dare verso febbraio. «E io lo confermo – sostiene Paolucci – Questo è ancora un Como in costruzione, che deve migliorare su molti fronti, come la compattezza o la creazione del gioco».
Ma è anche un Como che – come detto all’inizio – mostra un bel carattere, visto che nelle ultime due occasioni ha saputo ribaltare situazioni che si erano messe male: dal parziale di 0-2 al Sinigaglia, con il Lecce, a domenica scorsa, con il Feralpi Salò avanti per 1-0. «È vero – ammette Paolucci – il carattere è una delle caratteristiche di questo gruppo. Sicuramente i nostri giovani stanno mostrando una bella personalità».
Tra i meriti del mister, quello di aver valorizzato un elemento come Luca Tremolada, calciatore di grandi qualità, cresciuto nell’Inter, che però ultimamente si era un po’ perso. «Lui sa che al Como ha una grande opportunità – spiega l’allenatore degli azzurri – e se la vuole giustamente giocare. Ma per lui vale il discorso che ho fatto per tutta la squadra: ci sono ancora molti margini di miglioramento e di crescita».
Quindi il discorso di un giudizio a febbraio… «Rimane sempre valido. È presto per dare giudizi: l’importante è che di volta in volta chi è chiamato in causa metta il massimo impegno. Si deve guardare di partita in partita: per esempio, in questo momento ho in mente la gara di domani di Coppa Italia con la Tritium. Al match di campionato di domenica prossima con il Pavia inizierò a pensare al fischio finale».
A proposito del match di Coppa al Sinigaglia, Paolucci annuncia: «Scenderanno in campo quei giocatori che non hanno avuto troppo spazio. Per favore, non chiamatele “seconde linee”: io non ho “seconde linee” nel mio gruppo. Anzi, proprio in queste occasioni chi vuole conquistare un posto da titolare lo può dimostrare». E l’obiettivo sarà vincere, perché la società tiene anche a questo trofeo: «Ci mancherebbe altro – dice il tecnico – Questa deve essere sempre la nostra mentalità, anche perché le vittorie, in un gruppo giovane, sono sempre la migliore ricetta per portare entusiasmo e morale: non ci sono alternative».
Un’ultima curiosità. Il Silvio Paolucci, cittadino comasco, come si trova nella nostra città? «Per una serie di ragioni ho scelto di andare a vivere nei pressi di Orsenigo – conclude – ma vengo spesso a fare un giro in centro città. Che cosa apprezzo? Il lago, che ha un colore particolare, di grande fascino. E mi piace la natura sulle sue rive, che mi ricorda quella dell’Umbria. Senza dimenticare la gente, sempre gentile, cordiale, ma allo stesso tempo discreta. È un posto dove ci sono tutte le condizioni per lavorare bene».

Massimo Moscardi

Nella foto:
Mister SIlvio Paolucci – classe 1960, abruzzese di Tollo, lo scorso anno al Chieti in Seconda Divisione – è l’uomo a cui i dirigenti azzurri hanno affidato la guida della squadra

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