Giorgi al lavoro, Tokyo 2020 nel mirino: «Il 2019 è stato magico, ma voglio migliorare ulteriormente»

Anna Eleonora Giorgi

Eleonora Anna Giorgi, medaglia di bronzo nella marcia agli ultimi Mondiali di Doha, è in raduno a Tirrenia. Nel mirino la stagione 2020, che avrà come evento di maggiore rilievo le Olimpiadi di Tokyo. Il prossimo 19 dicembre volerà negli Stati Uniti, a San Diego, dove già in passato si è preparata. In questi giorni per lei la soddisfazione della candidatura ai Gazzetta Sports Awards come “donna dell’anno”
L’atleta cresciuta a Cabiate ha parlato dei suoi programmi sul sito ufficiale della Fidal.
«Resteremo in California per tre settimane – ha spiegato – ci siamo sempre trovati benissimo sia dal punto di vista del clima, ma anche per la varietà di ambienti che si possono attraversare. Rispetto agli anni precedenti ho ricominciato con più calma dopo qualche giorno di vacanza per staccare totalmente e riposarmi. Quindi ho ripreso progressivamente e ora sto facendo doppia seduta mattina-pomeriggio con lavori da 20-25 chilometri al giorno. Vedo intorno a me un bel clima, tanti amatori che stanno preparando maratone mi scrivono perché vogliono tornare ad allenarsi con me, come accade spesso a Milano».
Per quanto riguarda la nuova stagione, Eleonora Anna ha spiegato: «Di sicuro mi piacerebbe la 50 chilometri ai Giochi, ma non ci spero». La sua specialità, infatti, potrebbe essere tolta dal programma olimpico. «Tornare alla 20 chilometri non mi destabilizza – ha aggiunto Giorgi – ne ho fatte di buone anche in questa stagione. Il piano è cominciare con una 35 km a fine gennaio, poi gareggiare in una “20” ai campionati italiani di inizio marzo, e poi la 50 km ai Mondiali a squadre di Minsk a maggio: potrebbe essere l’ultima uscita della mia carriera su questa distanza, mi resta l’obiettivo di abbattere il muro delle quattro ore, impresa che avevo in mente fin da quando ho cominciato ad affrontare questa nuova sfida».
Il bronzo iridato si è poi concesso una battuta finale sui Giochi di Tokyo. «Senza la “50”, la distanza più breve diventa ancora più competitiva di quanto già sia, con tante avversarie ancora più agguerrite. Sto lavorando molto sulla tecnica, e marciare per così tanti chilometri mi sta rendendo più fluida. Il 2019 è stato magico e sarà difficile da ripetere, ma sono qui per migliorarmi».

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