Giorgio Perlasca, il ricordo nei giorni della Memoria

Giorgio Perlasca

In questa settimana in cui si celebra la Giornata della Memoria – la ricorrenza è il giorno 27 – torna in primo piano la figura del comasco Giorgio Perlasca. Nato in città nel 1910, in via Ferrari, Perlasca durante la Seconda guerra mondiale salvò oltre 5mila ebrei fingendosi responsabile dell’ambasciata spagnola a Budapest, capitale dell’Ungheria. Una vicenda che poi al ritorno in Italia non raccontò; ma alla fine degli anni ’80 la storia emerse grazie ad alcuni ungheresi da lui salvati, che cercavano quel “Jorge Perlasca” che aveva firmato le lettere di protezione che avevano garantito loro la vita. Non lo trovarono in Spagna, ma a Padova, dove Perlasca ha vissuto fino alla sua morte, il 15 agosto del 1992.
Il suo messaggio oggi viene portato avanti dall’omonima Fondazione, guidata dal figlio Franco e dalla moglie Luciana che girano ogni angolo del nostro Paese per raccontare la storia del “Giusto tra le Nazioni”, che all’epoca ricevette le più importanti onorificenze da Israele, Usa, Ungheria, Spagna e Italia.
Molte le iniziative di ricordo della Shoah in questi giorni, al pari di quelle dedicate a Giorgio Perlasca. Il figlio e Luciana sono impegnati in una serie di convegni tra Marche e Umbria. Ai primi di aprile sono attesi a Como all’Università dell’Insubria. A Brescia, invece, al Liceo delle scienze umane De Andrè, ieri sono state mostrate agli alunni le foto del reportage del Corriere di Como, realizzato a Budapest nei luoghi della storia dove Giorgio Perlasca agì.
Non solo. Ieri sera sulla Rai è andato in onda un docufilm inedito, “Giorgio Perlasca, un diplomatico impostore”, con le testimonianze, tra gli altri, del figlio Franco, dell’attore Luca Zingaretti (che impersonò Perlasca nel film Rai dedicato al “Giusto”), di Ennio Morricone (che per lo stesso lavoro curò le musiche) e di Piero Angela. Una opera a cura di Massimiliano Boscariol (produttore esecutivo) e Fabio Di Nicola (regista, con la conduzione di Ubaldo Pantani). La replica sabato alle 16.15 su Rai 2.

“Molti giravano lo sguardo, altri, invece, hanno preferito impegnarsi quando hanno visto ebrei che rischiavano di essere sterminati” è stata nel docufilm la testimonianza di Piero Angela, egli stesso figlio di un “Giusto”.

Luca Zingaretti ha detto: “Perlasca ha messo da parte credo politico, ideologie, paure e ha rischiato la propria esistenza per salvare vite di persone che non hanno nemmeno avuto modo di dirgli grazie, se non dopo 30-40 anni. Difficile ragionare come lui al giorno d’oggi, dove la mentalità è utilitaristica”.

Budapest, Singagoga, il ricordo di Giorgio Perlasca
Budapest, Singagoga, il ricordo di Giorgio Perlasca

Franco e Luciana Perlasca con il sindaco Mario Landriscina
Franco e Luciana Perlasca a Como con il sindaco Mario Landriscina
L'ambasciata spagnola di Budapest , dove Perlasca agì
L’ambasciata spagnola di Budapest , dove Perlasca agì
Giorgio Perlasca
Giorgio Perlasca

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