Giovani scrittrici nel segno di Pontiggia

Scrittura

Giovani promesse della letteratura crescono. Il concorso letterario di prosa e poesia “Giuseppe Pontiggia” ha premiato quest’anno il racconto di una studentessa della III classe del liceo “Carlo Porta” di Erba, paese natale dello scrittore scomparso nel 2003.
Emma Veronese è la vincitrice dell’ottava edizione del concorso con il racconto “L’Arena”. Il secondo premio va alla studentessa della V classe, Elisa Villa. La cerimonia di premiazione del concorso si svolgerà il 9 ottobre, alle 11, al liceo “Porta”.
Emma Veronese ha scritto un racconto trascinante e di forte impatto emotivo. Un racconto ambientato in un futuro distopico che, per descrizione dei paesaggi, esteriori e interiori, richiama la paura e l’angoscia di un mondo in cui è totalmente assente l’empatia per il prossimo. Uno scenario inquietante dai tratti realistici, in cui è in gioco la sopravvivenza solo a prezzo di annullare la propria umanità.
Così la giovane scrittrice Emma Veronese descrive ambiente e protagonista del suo racconto: «L’edificio dell’Arena poteva essere bianco all’esterno ma era macchiato di sangue, i corridoi bianchi e luminosi raccontavano di corpi trascinati nel buio e di pianti disperati. Centinaia di stanze tutte uguali, una a fianco all’altra, schermi sui muri, una scrivania, un computer. La semplicità che maschera l’orrore. Centinaia di “impiegati” stipendiati per osservare gli schermi, scrivere rapporti e non provare emozioni. Lei non era diversa, era trasalita la prima volta, ma ormai quello che vedeva non la scalfiva minimamente. Aveva seppellito le sue emozioni a fondo per assicurarsi non riaffiorassero più; solo così sarebbe sopravvissuta. C’era chi si arruolava nell’Arena perché credeva in un mondo migliore ma la maggior parte semplicemente per non morire in strada».
Una scrittura molto matura, quella della vincitrice, con uno stile già definito e sapiente, che sicuramente sarebbe piaciuto a Giuseppe Pontiggia.

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