Giro a Como, il bilancio. «La macchina organizzativa ha funzionato». Il comandante Franchi: «Poche criticità anche per il traffico»

Polizia e Polizia Stradale in piazza Cavour per il Giro

«La macchina organizzativa ha funzionato bene. Non abbiamo riscontrato particolari problematiche, ad eccezione dell’automobilista bloccato in via Ambrosoli». C’è soddisfazione, al termine della giornata in “rosa” lungo le strade della provincia lariana, per il comandante della Polizia stradale di Como, Filippo Franchi. Il corpo ha messo in strada circa 35 uomini, con quattro moto e cinque auto che sono andate ad aggiungersi alle 25 moto e alle quattro auto che stanno seguendo la carovana dalla prima tappa. Oltre alla Stradale, in campo gli agenti della polizia locale, una sessantina, e delle altre forze di polizia che hanno pattugliato tutti i punti nevralgici della corsa. Un dispositivo di oltre un centinaio di uomini che ha permesso il regolare svolgimento della gara. «Il bilancio è positivo – commenta proprio Franchi quando ormai le strade sono state riaperte e i tifosi fanno rientro nelle loro case – Non ci sono state segnalate situazioni di criticità lungo il percorso. La corsa si è svolta in modo regolare e in sicurezza, sia per i corridori sia per le tantissime persone giunte per assistere all’arrivo del Giro d’Italia». «Tutta la macchina organizzativa ha funzionato bene – aggiunge Franchi – Sì, c’è stato qualche caso di automobilisti che, nonostante le strade chiuse, hanno tentato lo stesso di passare ma sono stati subito fermati e si è trattato di episodi limitati. In generale, anche da un punto di vista viabilistico non si sono registrate problemi».
La sezione cittadina della Polizia stradale era impegnata nella “corsa rosa” fin dall’inizio, con due suoi uomini sulle motociclette e due sul Pullman Azzurro per la promozione delle regole della sicurezza. La festa per la Stradale di Como era iniziata già venerdì. In occasione dell’arrivo del Giro d’Italia infatti era stato allestito in piazza Duomo – davanti alla torre del Broletto – uno stand con esposte moto e macchine d’epoca appartenute al corpo e in arrivo dai vari reparti del Nord Italia.
Peraltro proprio nel 2019 si celebra un anniversario importante, visto che è il settantesimo anno di collaborazione tra il Corpo e il Giro d’Italia. La giornata positiva è poi stata confermata in serata anche da una nota del Comune di Como: «La manifestazione si è svolta senza particolari problemi con afflusso e deflusso regolari – si legge – Il pubblico ha seguito le indicazioni sulla mobilità diffuse nelle settimane scorse e non ha cercato di raggiungere il centro in auto. I parcheggi a disposizione non sono stati completamente riempiti. Trenord ha messo a disposizione 6.000 posti in più sui convogli diretti a Como Lago rispetto a un’offerta di 30.000 posti. Dalle prime informazioni avute, a partire da metà mattinata i treni sono stati molto utilizzati sia verso Como Lago sia verso Como San Giovanni. L’invito a usare il treno è stato accolto».

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