«Giro a Como, una grande festa di popolo». L’indimenticabile giornata vissuta sul Lario

Giro d'Italia 2019. Premiazione in piazza Cavour

«Una grande festa di popolo: l’inizio della salita di Civiglio sembrava lo stadio di San Siro». Parole di Paolo Frigerio, coordinatore del comitato locale per l’arrivo del Giro di Lombardia e collaboratore dell’organizzazione per l’arrivo del Giro d’Italia a Como.
Quella di domenica è stata una giornata indimenticabile per il Lario e il suo territorio, con l’arrivo in piazza Cavour della tappa vinta da Dario Cataldo dopo una fuga di oltre 200 chilometri.
«La cosa bella – sottolinea ancora Frigerio – è stata vedere folla ovunque, non soltanto nei punti solitamente più gettonati dal pubblico, ma in ogni tratto di strada. Nella mia Cantù, ad esempio, la partecipazione della gente è stata da brivido».
Frigerio si sofferma su un ulteriore aspetto. «Era stato detto in sede di presentazione e poi nel giorno dell’evento: il Giro d’Italia ha fatto una grande promozione per il territorio. Il meteo, per fortuna, non ci ha messo lo zampino e ci sono state le condizioni per garantire le riprese aeree non soltanto del nostro bellissimo lago, ma di tutto il territorio. È stato davvero emozionante».
L’assessore allo sport del Comune di Como, Marco Galli, ieri ha diffuso una lettera di ringraziamento e di soddisfazione. «La giornata di domenica ha pochi precedenti nella storia della nostra città – ha scritto Galli – Ho visto una Como in festa, una voglia incredibile di esserci e di esserci in forma composta, felice, ordinata, con il sorriso, con una partecipazione che non si vede e non si sente tutti i giorni».
«Al contempo è stata presentata al mondo una città organizzata, strutturata, pulita, accogliente – ha aggiunto Galli – Per arrivare a questo risultato decine di persone hanno lavorato nell’ombra come i gregari del ciclismo, quelli che non appaiono come i campioni, eppure al pari dei campioni meriterebbero il podio».
Il ringraziamento è per chi ha contribuito a ottenere questo risultato. «Per questa ragione, oltre che per il successo organizzativo, vorrei porgere il mio sentito ringraziamento a tutti coloro che in ogni ambito si sono spesi con professionalità ed entusiasmo per fare dell’arrivo del Giro d’Italia a Como un momento eccezionale ed emozionante».
Ieri un giorno di riposo per la “Corsa rosa”, oggi la ripresa con una delle tappe più attese, la Lovere-Ponte di Legno. Una frazione dura per i corridori anche se Rcs Sport, che organizza il Giro, ha deciso di non far passare la gara dal Passo del Gavia. Una scelta che è stata fatta considerando il pericolo di slavine lungo il percorso. Località di partenza e di arrivo sono rimaste invariate. La tappa sarà lunga 194 chilometri con il passaggio dall’Aprica e la successiva salita del Mortirolo e il tratto finale per Ponte di Legno. In maglia rosa l’ecuadoriano Richard Carapaz, con 47’’ su Primoz Roglic e 1’47” su Vincenzo Nibali.

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