Giro di Lombardia. Allocchio: «Como? L’arrivo ideale della gara». L’analisi del tracciato

Giro di Lombardia

«Como? L’arrivo ideale del “Lombardia”. Como è il “Lombardia”». Parole accorate quelle di Stefano Allocchio, direttore di gara del Giro di Lombardia, la “classica-monumento” che sabato scatterà da Bergamo per poi terminare dopo 243 chilometri in piazza Cavour.
In occasione della presentazione al Museo del Ghisallo, Allocchio non si è nascosto: «Mi auguro che il finale del “Lombardia” rimanga sempre a Como – ha spiegato – perché è quello ideale, con quattro scalate spettacolari che precedono l’arrivo, come il Colle del Ghisallo, il Muro di Sormano, Civiglio e la Valfresca».
«Sono collegati con noi 193 Paesi – ha aggiunto il direttore di corsa – e nella fase conclusiva gli appassionati vogliono vedere battaglia, i corridori che vanno all’attacco, non, come capita nelle corse a tappe, la gara controllata dalle grandi squadre. Il traguardo di Como è senza dubbio il migliore».
Il tracciato dunque. Si parte sabato alle 10.30 da Bergamo; i corridori si dirigeranno in direzione Sud attraversando nei primi 40 chilometri la pianura orobica per risalire la Val Cavallina fino a Casazza e affrontare la prima salita, il Colle Gallo.
Ascesa seguita da una discesa fino a rientrare dalla Val Seriana su Bergamo. Poi, su strade pianeggianti, ci si sposterà nel Lecchese. Passaggio breve per Colle Brianza e discesa su Pescate per puntare su Valmadrera e Oggiono. Dopo l’ingresso nel Comasco, attraverso Pusiano, Asso e la discesa su Onno, i ciclisti si porteranno a Bellagio, dove inizia la salita del Ghisallo (passaggio previsto, a seconda della media, tra le 15 e le 15.29). Arrampicata con pendenze fino al 14% su strada ampia con diversi tornanti. La discesa, molto veloce, si interrompe a Maglio dove, subito dopo la svolta a destra, inizia l’ascesa della Colma di Sormano.
Poche centinaia di metri dopo il paese, tra le 15.20 e le 16, si imbocca a sinistra il Muro di Sormano (2 chilometri al 15% di media) su strada stretta, molto ripida con tornanti infidi e con pendenze che, attorno ai mille metri di percorrenza, superano il 25%, fino a sfiorare il 30%.
Superata la Colma segue la discesa su Nesso dove si riprenderà la strada lungo il lago per raggiungere Como. Si affronterà poi la dura salita verso Civiglio (614 metri, tra le 16.15 e le 16.55) con pendenze praticamente sempre attorno al 10% per ridiscendere e riattraversare la città (passaggio in via Piave previsto fra le 16.20 e le 17).
Gli ultimi dieci chilometri del “Lombardia” iniziano dentro l’abitato di Como; si seguono larghi vialoni fino al sottopasso ferroviario dove si attacca la salita finale della Valfresca. La pendenza è attorno al 7% (massimo 10%). Si superano tornanti fino allo scollinamento che avviene attorno ai 5 chilometri dall’arrivo. La discesa termina all’ultimo chilometro con il lungo rettilineo che porta al traguardo in piazza Cavour (arrivo tra le 16.35 e le 17.20).

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