Giro di Lombardia. Como, un traguardo riservato ai campioni. Il record di vittorie è di Fausto Coppi

Ciclismo, Giro di Lombardia 2018 Podio

Il Giro di Lombardia numero 113 torna in piazza Cavour, a un anno di distanza dalla gara conclusa con l’affermazione del francese Thibaut Pinot (nella foto, il podio), primo davanti a Vincenzo Nibali, già trionfatore sul Lario nel 2015 e nel 2017. Quello sulle rive del Lago è stato un traguardo ritrovato dal Lombardia nel 2004 e scelto per il gran finale fino al 2010. In quegli anni si sono registrati i trionfi di campioni del calibro di Damiano Cunego, Paolo Bettini e Philippe Gilbert.
Traguardo selettivo
Di fatto l’arrivo in città ha sempre escluso risultati a sorpresa; i favoriti, i grandi nomi del momento, hanno sempre saputo rispettato i pronostici. A Como non si è mai registrato l’exploit di un outsider in un finale duro che prevede la scalata di Ghisallo, Muro di Sormano, Civiglio e la Valfresca, che nel 2019 torna dopo un anno di stop, causato da una frana che ha lungamente bloccato la strada.
L’accordo con Bergamo
Dopo le tre stagioni con il percorso Milano-Lecco (2011, primo lo svizzero Oliver Zaugg) e Bergamo-Lecco (2012 e 2013, successi di Joaquim Rodríguez), Como e la città orobica si sono accordate per interscambiarsi partenza e arrivo nel corso degli anni.
Nel 2014, dunque, con il via dal Lario, si è imposto l’irlandese Daniel Martin; nel 2015, a Como è salito sul gradino più alto del podio, come detto, Vincenzo Nibali. Nel 2016 la corsa conclusa nel centro storico di Bergamo ha visto il successo del colombiano Esteban Chaves, mentre nel 2017, a imporsi sul Lario è stato di nuovo Nibali. Lo scorso anno, invece, l’acuto di Thibaut Pinot, che in questo 2019 non sarà al via. Il francese, dopo il Tour, ha fatto sapere di non essere in buoni condizioni fisiche e ha dato forfait per tutto il finale della stagione.
I tracciati
Quella del Giro di Lombardia è una lunga storia, iniziata nel 1905. Da quell’anno fino al 1960 la corsa è stata disputata sul percorso Milano-Milano, poi, dal 1961 al 1984, ha avuto come traguardo Como, prima all’interno dello stadio Sinigaglia, dove c’era un velodromo ora smantellato, e poi sul lungolago.
In quella fase, oltre che da Milano, il via è stato dato da Seveso (nel 1977, una scelta solidale dopo il disastro dell’Icmesa avvenuto il 10 luglio 1976) e da Brescia. Poi, per un po’, l’arrivo lariano è stato abbandonato.
Tra 1985 e 1989 il via è stato dato di nuovo da Como, poi i poli della corsa curata da Rcs Sport – La Gazzetta dello Sport sono stati scelti in altre località.
Il ritorno sul Lario
Il ritorno nella nostra provincia come base di partenza è stato nel 2002, con il percorso disegnato sul tratto tra Cantù e Bergamo. L’anno dopo, invece, fu la volta del tracciato da Como al capoluogo orobico.
Il ritorno alla grande nel 2004, dopo lo start da Mendrisio, in Canton Ticino, con l’affermazione in piazza Cavour di Damiano Cunego, il corridore veronese che pochi mesi fa, una settimana prima dell’arrivo della tappa del Giro d’Italia sul Lario, è stato ospite della rassegna Lariobook e ha volentieri ricordato le sue gioie lariane.
Nella tradizione
La prima edizione fu organizzata nel 1905 su idea del giornalista Tullo Morgagni e si chiuse con il successo di Giovanni Gerbi davanti a Giovanni Rossignoli e Luigi Ganna, che giunsero al traguardo con un ritardo di 40 minuti rispetto al tempo del vincitore.
Dal 2009 il Giro di Lombardia fa parte dell’Uci World Tour. La corsa è nel ristretto gruppo delle cinque “classiche monumento” con Milano-Sanremo, Giro delle Fiandre, Parigi-Roubaix e Liegi-Bastogne-Liegi.
Campioni e vittorie
Fausto Coppi – quest’anno si celebra il centenario dalla sua nascita – è il corridore che è salito per più volte sul gradino più alto del podio, con cinque affermazioni (1946, 1947, 1948, 1949 e 1954); in questa speciale classifica è al secondo posto Alfredo Binda (1925, 1926, 1927 e 1931).
Sono invece sei gli atleti che possono contare tre vittorie: Damiano Cunego (2004, 2007 e 2008), il francese Henri Pellissier, l’irlandese Sean Kelly e gli altri italiani Gino Bartali, Gaetano Belloni e Costante Girardengo. Tra i grandi nomi che hanno fatto loro la “classica”, Felice Gimondi (1966 e 1973) a cui è stata dedicata l’edizione 2019 a pochi mesi dalla sua scomparsa, Eddy Merckx (1971 e 1972), Roger De Vlaeminck (1974 e 1976), Francesco Moser (1975 e 1978), Gianbattista Baronchelli (1977 e 1986), Michele Bartoli (2002 e 2003) e, in tempi più recenti, Paolo Bettini (2005 e 2006), Philippe Gilbert (2009 e 2010) e Vincenzo Nibali (2015 e 2017).
Corridori lariani
Il migliore piazzamento di un corridore comasco al Giro di Lombardia? Il terzo posto di Costantino “Tino” Conti, che nel 1974 terminò dietro i belgi Roger De Vlaeminck ed Eddy Merckx.
La Coppa delle nazioni
L’Italia è il Paese che vanta più successi, in totale 69. Seguono Belgio e Francia (12), Svizzera (5), Irlanda (4), Paesi Bassi (3) e Spagna (2).

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