Giro di Lombardia e gare ciclistiche con apertura al pubblico

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Sarà un Giro di Lombardia con il pubblico, con le opportune regolamentazioni legate all’emergenza per il Coronavirus. Questa l’idea di base per la gara del 15 agosto – partenza da Bergamo e arrivo a Como, anche se si attende l’ufficializzazione del percorso – e per tutte le corse italiane, che scatteranno il 1° agosto con le “Strade Bianche” in Toscana.
Il progetto è stato presentato a Roma al ministro dello Sport Vincenzo Spadafora dai vertici della Federazione ciclistica e da Paolo Bellino, amministratore delegato di Rcs Sport, la più importante società del nostro Paese sul fronte dell’organizzazione delle competizioni ciclistiche.
«Abbiamo fatto un bel passo avanti rispetto a qualche mese fa, quando la situazione prospettata era davvero difficile – ha detto alla fine Paolo Bellino – Abbiamo presentato un lungo documento di programmazione per le gare nel nostro territorio».
«La nostra idea – ha aggiunto – è che gli eventi debbano essere aperti al pubblico. Le prime gara, programmate da agosto, faranno da test, poi ci saranno quelle a tappe per poi giungere fino al Giro d’Italia».
Ci saranno comunque delle restrizioni, nelle zone di partenza e di arrivo, e controlli per quelli che potrebbero essere i luoghi più affollati. «Abbiamo analizzato ogni aspetto – ha concluso Bellino – e utilizzeremo anche la tecnologia per fare la conta delle persone e tenere la situazione sotto controllo».
Il protocollo ora sarà studiato dal ministero dello Sport, che poi si confronterà di nuovo con Federazione e Rcs Sport. Ovviamente anche a Como sono attese notizie per il Giro di Lombardia. Lunedì scorso si è svolta una prima riunione per fare il punto. Appena ci sarà l’aggiornamento sulle regole a livello locale ci si ritroverà di nuovo per valutare i vari aspetti organizzativi.

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