Giro, oggi la Ivrea-Como. Un finale da grandi emozioni con Ghisallo, Sormano e Civiglio

Percorso tappa Ivrea Como

«Una tappa difficile e impegnativa, che potrà anche riservare sorprese». Gianni Bugno, due volte campione del mondo, ospite pochi giorni fa a Como, ha definito così la frazione che oggi si chiuderà in piazza Cavour.
«Il percorso potrebbe favorire qualche corridore in cerca di gloria di giornata – ha detto Paolo Bettini, pure iridato in due occasioni – È una tappa non indifferente; non sarà l’ago della bilancia di questo Giro d’Italia ma non dovrà essere sottovalutata. Il finale è impegnativo, da “classica” e i big della corsa dovranno fare molta attenzione per non uscire con qualche danno».
Un concetto sottolineato anche da Davide Cassani, commissario tecnico della Nazionale. «L’ultima settimana sarà decisamente impegnativa – ha spiegato, ospite lo scorso 14 maggio allo Yacht Club – e la tappa Ivrea-Como con il suo finale potrà anche essere una trappola per gli uomini di vertice. Servirà la massima concentrazione».
Il tracciato disegnato tra Ivrea (partenza alle 11.25) e Como è di 232 chilometri e nella sua parte conclusiva ricalca il percorso del “Lombardia”. I primi 160 chilometri non presentano particolari asperità, mentre il finale sarà con una serie di salite che faranno selezione. L’ingresso in provincia di Como avverrà a Turate; i “girini” andranno verso la Brianza, con il passaggio, verso le 14.20, dal centro di Cantù (Provinciale 34, corso Europa, via Manzoni, piazza Garibaldi, via Ariberto, via Alciato, via per Alzate), poi Alzate e le strade del Triangolo Lariano.
La prima salita sarà, verso le 15.30, il Ghisallo (Gran premio della Montagna di seconda categoria) seguita dalla Colma di Sormano. Non si passerà dal terribile Muro, considerato inadatto per una corsa a tappe, ma che sarà rispolverato per il “Lombardia” in ottobre. Poi la discesa verso Como passando da Nesso e sulla strada Lariana e l’ultima difficile salita al Colle di Civiglio (dopo le 16.45) che precede il tratto finale in centro a Como. Le strade saranno le medesime del “Lombardia” ma non si andrà verso la Valfresca e la zona di via Bellinzona per evitare di chiudere arterie ad alta percorrenza di traffico nella giornata delle elezioni europee.
Quindi, subito dopo la Questura, i ciclisti svolteranno a destra in via Lucini e procederanno per i viali Varese e Cavallotti in contromano rispetto all’abituale flusso del traffico automobilistico. La conclusione con una nuova secca curva a destra e il rettilineo finale in lungo Lario Trento fino a piazza Cavour, con l’arrivo tra le 16.55 e le 17.33, a seconda della velocità del gruppo.
A Como l’ultimo vincitore è stato il velocista bresciano Paolo Rosola, che si impose in volata nel 1987 superando Alberto Volpi. Lo stesso Rosola, in città per l’inaugurazione della mostra di cimeli del Ghisallo al Broletto, ha detto: «La mia vittoria? Doveva essere un arrivo per velocisti, una tappa tranquilla, invece Volpi andò in fuga. Poi venne ripreso. C’era il rischio che fosse passato da altri, così mi lanciai nella volata. In quei momenti lì devi essere come un toro che va ad attaccare». L’ex campione non si è sbilanciato in un pronostico. «Bisogna vedere in che condizioni arriveranno i velocisti puri. Preferirei rimanere l’ultimo specialista che ha alzato le braccia sul lungolago ancora per un po’».

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